Garbatella Images - Fotografia di Olivia Brighi.
La Galleria 10b Photography presenta le opere fotografiche dell’appuntamento autunnale con Garbatella Images 2021, giunto al secondo capitolo. Il progetto di ricerca triennale sul quartiere Garbatella si concentra sul linguaggio fotografico in relazione allo storico quartiere romano, a evidenziare il carattere sperimentale e il potenziale creativo della fotografia. «Le nuove tecnologie vengono utilizzate per restituirci nuove e sorprendenti visioni di corpi esplorati e rivisitati, con lo scopo di aprirci le menti su nuovi scenari interpretativi in cui il canone visivo è messo in discussione», racconta il direttore artistico Francesco Zizola.
Si potranno vedere le opere selezionate negli spazi della 10b Photography e negli storici lotti, dove i cortili e gli stenditoi si trasformano in elemento urbano collettivo d’esposizione. Una serie di visite guidate porteranno gli abitanti e il pubblico tutto a visitare il percorso della mostra nel quartiere di Garbatella. Anche quest’anno, il direttore e curatore di YOGURT Magazine Francesco Rombaldi affianca Sara Alberani nella curatela.
Quest’anno, a seguire il precedente tema delle Visioni c’è quello del Corpo. A partire dagli archivi pubblici e personali come input iniziali, si è dato spazio alla trasformazione per restituire al visitatore una visione “altra” della propria soggettività e di quella del quartiere. «La scelta per questa edizione è stata coinvolgere quattro autrici che fanno della sperimentazione e della ricerca concettuale la loro cifra stilistica. Così che il corpo venga utilizzato come strumento narrativo di una punteggiatura complessa, concettualmente solida, e imprevedibile», ha spiegato Francesco Rombaldi.
Così, anche grazie attraverso un periodo di residenza sul terriorio, Olivia Brighi, Chiara Ernandes, Lorena Florio e Priscilla Pallante hanno dato forma alle loro visioni sul corpo, per generare uno sguardo multiforme. Con le loro fotografie «il Corpo si fa quartiere, corpo urbano o architettonico, corpo vegetale e animale, corpo individuale e collettivo, attraverso la fotografia, qui usata come mezzo d’indagine e linguaggio creatore di nuove storie, spesso surreali», afferma la curatrice Sara Alberani. Olivia Brighi riprende i corpi dagli archivi fotografici, riappropriandosi di materiali già esistenti che manipola per dar loro una nuova immagine. Così come Chiara Ernandes che inserisce nuovi elementi, materia altra che si aggiunge alla fotografia. Invece, Lorena Florio trasporta la fotografia dentro il suo immaginario, la lavora fisicamente, digitalmente e poi ne restituisce l’impressione.
La rappresentazione degli aspetti non visibili della realtà è la guida dell’indagine condotta da Priscilla Pallante, che mette in discussione il medium fotografico. Al tempo stesso di questo medium si evidenziano i limiti e lo si unisce alle nuove tecnologie, al suono, alla scienza. Torna quindi il concetto di memoria, già presente nel precedente appuntamento con Garbatella Images, concetto profondamente insito e proprio del quartiere in cui si sviluppa questo progetto di ricerca. Una memoria presente, reinterpretata e che prende nuove forme, tendenti al futuro. I lavori della quattro autrici sono presentati anche in un volume fotografico (secondo di tre), a cura di YOGURT Magazine, arricchito dall’illustratore Mattia Ammirati.
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