Vittore Carpaccio Master Storyteller alla National Gallery di Washington DC. Ph. Francesca Magnani
Grande successo a Washington per Vittore Carpaccio: Master Storyteller of Renaissance Venice, la grande mostra dedicata a Vittore Carpaccio, frutto della collaborazione tra la National Gallery of Art a Washington DC e la Fondazione Musei Civici di Venezia. L’esposizione, curata da Peter Humfrey, studioso di pittura veneziana e professore emerito di storia dell’arte all’Università di St. Andrews in collaborazione con Andrea Bellieni, curatore dei Musei Civici di Venezia, e Gretchen Hirschauer, curatrice della pittura italiana e spagnola alla National Gallery of Art, ha preceduto quella che sarà allestita a Palazzo Ducale a Venezia, dal 18 marzo al 18 giugno 2023.
Un percorso che conta circa 45 dipinti e 30 disegni di Carpaccio: tra le opere scelte, alcune come Sant’Agostino nello studio (1502) e San Giorgio e il drago (c. 1504-1507) sono state recentemente restaurate, mentre altre sono state esposte per la prima volta al di fuori dell’Italia, tra queste il ciclo narrativo completo dei sei teleri delle Storie della Vergine (c. 1502-1508) realizzato per la Scuola di Santa Maria degli Albanesi a Venezia.
Per incuriosire i visitatori statunitensi, il sito della grande istituzione artistica riporta l’etimologia della parola carpaccio, ricordando come Giuseppe Cipriani dell’Harry’s Bar battezzò la pietanza nel 1963 per la contessa Amalia Nani Mocenigo, cui era stata raccomandata una dieta di carne cruda: il rosso della carne così preparata come il profondo rosso del pittore.
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