Categorie: Fotografia

Jason Fulford, Picture Summer on Kodak Film – Micamera

di - 23 Giugno 2021

Guardare attraverso e riconoscere l’istante.
Un asterisco nel cielo, il faro di un’automobile che si ‘sfa nel caldo di un mezzogiorno californiano di fronte a una villetta prefabbricata. Archeologia del futuro, brillante disfacimento dei sensi.
Pesche prismatiche. Prismi e basta. Perché si sovrappongono alla luce?
Infradito che si confondono a motivi geometrici, forme che conosciamo fin troppo bene insomma, umane, usate e sformate dall’uso e l’eternità, insieme, in uno scatto quasi banale.
Quasi appunto, perché contiene umanità ed eternità. Plastica, quella che sta soffocando il nostro universo, e l’infinito.

Los Angeles, 2007, Inkjet print from scanned negative, edition of 5+2AP’s, size: 24×24″ + open edition: size 8×10″, published in Blind Spot, issue #35

Lo sfondo vira dal bianco al nero due volte, seguendo tutta la gamma di grigi proprio come succede in camera oscura.
De Chirico in costume rinascimentale regge il libro dell’autore, da cui sono tratti gli scatti in mostra.

Casuali, quadrati perché Jason Fulford ogni giorno si sveglia, esce con la sua Hasselblad e immortala quel che nota del mondo, in California in questo caso, vive a New York ma viaggia molto mi fa notare, in California dicevamo, sotto effetto del caldo, che non molla mai, della luce accecante e di De Chirico, di cui ha scoperto gli enigmi un mattino, in una mostra di Ferrara.

La citazione raffinata di un dubbio dechirichiano, Et quid amabo nisi quod aenigma est?
ci accoglie sulla vetrina di Micamera. È un romantico Jason Fulford, un viaggiatore attento, un fotografo, un grafico e un editore.

Mexico City, 2015, Inkjet print from scanned negative, edition of 5+2AP’s, size: 24×24″ + open edition: size 8×10″
published in: Picture Summer on Kodak Film (MACK, 2020)

Questa mostra sottile e divertente celebra tutte le sue qualità. Sull’invito c’è un’antica poltrona sospesa nel vuoto, un’altra sovrapposizione, un incanto, una sovrimpressione, qualcosa che sta sul vetro di qualcos’altro, lo sfondo solo un riflesso e la realtà nient’altro che l’impressione di un momento, che lui riesce a fissare magistralmente.

Collecting vocabulary, me lo racconta così, collezionare parole lo potremmo tradurre. In ogni caso, grazie Jason.

Da Micamera potete trovare oltre alla sua mostra, a De Chirico che vi accoglie stampato su di un cartone, al libro che oltre alle immagini della mostra ne contiene davvero tante deliziose altre, anche Photo No-Nos: Meditations on What Not to Photograph, i do’s and don’t della fotografia, che questo ragazzo che non si ferma mai, ha prodotto durante la prima quarantena. Chiedendo a davvero parecchi fotografi cosa si fa e cosa non si fa. E loro, chi pedissequamente, credendo davvero nelle regole, altri ridendoci sopra, hanno risposto. Pubblicato da Aperture, in anteprima da Micamera. Buona visione.

Articoli recenti

  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30