Categorie: Fotografia

La giornata di Exposed Torino: guida alle mostre e ai luoghi da visitare oggi

di - 12 Aprile 2026

In occasione dell’apertura della terza edizione del festival internazionale di fotografia EXPOSED Torino Photo Festival, Untitled Association vi accompagna alla scoperta delle iniziative che animeranno tutta la città questi primi giorni di intense attività, con un itinerario pensato per professionisti del settore, conoscitori e appassionati d’arte, tra mostre, eventi e spazi imperdibili.

Oggi partiamo dal Centro, per toccare Vanchiglia, Vanchiglietta, Aurora e Barriera, un lungo itinerario verso i quartieri a nord del Quadrilatero con MAO e Archivio di Stato, quindi il Museo Nazionale del Cinema e Recontemporary, la Fondazione Giorgio Griffa, Mucho Mas!, la Galleria Franco Noero e Almanc Inn, per finire con Associazione Barriera e Gagliardi e Domke.

In giro per EXPOSED: mostre e appuntamenti da non perdere

Il tema scelto per la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival è Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, interrogando la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile.

Innanzitutto una dei progetti piĂą innovativi di questa edizione del Festival: I Tuffatori (6Ă—3), una mostra curata da Walter Guadagnini diffusa su 26 cimase sparse nella cittĂ . Una mostra collettiva a cielo aperto che si sviluppa su ventisei billboard urbani e dedicata principalmente a giovani autrici e autori, tra i quali Federica Belli, Silvia Camporesi, Sara Lorusso, Claudio Majorana, Zoe Natale Mannella, Fabio Paleari, Camillo Pasquarelli, Leila Erdman Tabukashvili, con la partecipazione straordinaria di Walter Pfeiffer, il celebre fotografo svizzero protagonista della mostra In Good Company alla Pinacoteca Agnelli, a partire dal prossimo 30 aprile, durante i giorni di EXPOSED. Il titolo rende omaggio a Il tuffatore di Nino Migliori, il grande maestro della fotografia italiana che si avvia al compimento dei suoi cento anni di vita, e ne riprende il valore simbolico: acqua, corpo e immersione diventano il filo conduttore di un percorso che trasforma le arterie urbane in spazi di immaginazione, dove la nuditĂ  si configura come esperienza fisica e gesto simbolico di esposizione.

MAO Declinazioni Contemporanee #3, Francesco Simeti, 2026 – Ph. Perottino – © MAO – Museo d’Arte Orientale, Torino

Eccoci invece pronti a partire per il nostro terzo itinerario dal MAO, il Museo d’Arte Orientale di Torino, che oltre a The Soul Trembles, grande mostra monografica dedicata a Chiharu Shiota e al terzo capitolo di Declinazioni Contemporanee, il programma di residenze e commissioni site specific che invita artisti contemporanei a dialogare con la collezione e il museo – questa volta Ritu Sarin e Tenzing Sonam, Sunmin Park e Francesco Simeti, tutte visitabili fino alla fine del mese di giugno, presenta a partire da ieri, nella galleria dell’Asia centro-meridionale e Regione Himalayana, un’opera site specific dell’artista mongolo Bekhbaatar Enkhtur (Ulaanbaatar, Mongolia, 1994), concepita per essere posta in dialogo con le opere della collezione permanente. Ispirata alle raffigurazioni dei leoni guardiani, figure simboliche di protezione tradizionalmente collocate all’ingresso dei templi e codificate durante le dinastie Ming e Qing – diffuse nell’Asia interna inclusa la Mongolia sotto il dominio Quing – Untitled (2026), realizzata in cera d’api modellata a mano, propone una reinterpretazione contemporanea dell’idea di offerta religiosa.

Auguste Belloc – Archivio di Stato – © Sofia Valabrega

All’Archivio di Stato di Torino, sezione Corte, trovano spazio due mostre. Messi a nudo è una mostra a cura di Barbara Bergaglio, che esplora l’opera di tre figure chiave della storia della fotografia – Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino, analizzando l’evoluzione del nudo da esercizio accademico a indagine introspettiva, spesso ossessiva e perturbante, e mettendo in evidenza il forte contenuto erotico che, pur radicato nelle epoche di produzione, continua a sollecitare la sensibilità contemporanea attraverso il piacere voyeuristico degli autori.

Ralph Gibson, La mano del bambino e la chitarra, dalla serie San Francisco, 1960-1961. – © Ralph Gibson Studio

Accanto a questa, Self Exposed, mostra personale di Ralph Gibson a cura di Giangavino Pazzola, realizzata in collaborazione con Paci contemporary Gallery di Brescia, che presenta una selezione di 70 opere che attraversano oltre cinquant’anni di carriera, rendendo omaggio a uno dei grandi maestri della fotografia del XX secolo. Il percorso mette in luce l’evoluzione di un linguaggio visivo caratterizzato da contrasti netti, inquadrature audaci e una tensione costante tra astrazione e realtà.

Museo Nazionale del Cinema – © Antonio Jordan

Sempre in Centro, il Museo Nazionale del Cinema presenta sulla cancellata della Mole Antonelliana FUORICAMPO. Il cinema svelato, con 20 immagini di grande formato tratte dalle proprie collezioni. Le fotografie mostrano visioni sorprendenti di uomini in peplo vicini a macchine da presa, di personaggi medievali intenti a leggere quotidiani sportivi, di luci e scenografie, rivelando il dispositivo che costruisce la visione cinematografica.

Anouk Chambaz, Vegetation Walk (video still). – © Anouk Chambaz,

A pochissimi passi, in via Gaudenzio Ferrari, Sometimes I get goosebumps è la mostra personale dell’artista svizzera Anouk Chambaz, ospitata presso Recontemporary Fondazione ETS e curata da Ghëddo. Il progetto presenta una selezione di tre opere video che indagano il rapporto tra essere umano e natura inteso come forza trasformativa, ambigua e generativa. Le opere intrecciano riferimenti a temi di attualità, ricerca scientifica e pratiche performative, proponendo una riflessione ecologica (Vegetation Walk), politica (Di Notte) e sensoriale (Marica) sul vivente. Attraverso un linguaggio cinematografico e poetico, Chambaz esplora processi di metamorfosi che attraversano il corpo, la memoria e il paesaggio, assumendo la dimensione femminile come chiave di lettura privilegiata.

Immagine della mostra Summer 69, Fondazione Giorgio Griffa, Torino, 2026. Ph. Federico Rizzo – Courtesy Fondazione Giorgio Griffa

Spostiamoci dal Centro verso Vanchiglietta, alla Fondazione Giorgio Griffa che, in occasione dei 90 anni dell’artista, presenta Summer 69, mostra che riporta a un episodio unico e determinante per il suo stesso percorso, nell’estate del 1969: Giorgio Griffa che calca i nuovi spazi della Galleria Sperone, non ancora aperta al pubblico. Da linee e tacche di 12 lavori storici, a segni e campi di colore sulle 8 tele realizzate nei primi mesi di quest’anno, insieme a una serie di immagini dell’epoca di Paolo Mussat Sartor, oltre a un paio di nuovi scatti, realizzati dal fotografo all’artista 57 anni dopo.

Claudia Amatruda, dalla serie Hypersea, 2024 – © Claudia Amatruda

Spostiamoci da Vanchiglietta al quartiere Aurora dove, in corso Brescia, troviamo la galleria Mucho Mas! per il quinto capitolo di Metamorphosis, mostra collettiva realizzata in occasione di EXPOSED e diffusa in sei tra centri di ricerca, spazi auto-gestiti e contesti indipendenti, che riunisce i lavori di sei giovani artisti internazionali selezionati dalla piattaforma europea FUTURES Photography. Mucho Mas presenta Hypersea di Claudia Amatruda, un progetto che riunisce fotografia, video e scultura per indagare la metamorfosi come processo individuale, sociale e ambientale. Ispirata al concetto di margine come spazio di resistenza, la ricerca immagina nuove forme di evoluzione e ibridazione tra umano, animale e artificiale. Mucho Mas! nasce nel 2018 come un artist-run space dalla volontà di favorire nuove connessioni e riflessioni sullo sviluppo dell’ambito della fotografia contemporanea sperimentale.

Aperte al pubblico ancora oggi dalle 15 alle 20, a partire da domani, tutte le tappe del circuito Metamorphosis saranno visitabili su appuntamento per tutta la durata del Festival, fino al 2 giugno.

Gabriel Sierra, Le Creuset, 2010-2026. Veduta dell’installazione della mostra Gabriel Sierra. Pensieri Ribelli, Galleria Franco Noero, Torino, 2026. © Galleria Franco Noero

Facciamo pochi passi per dirigerci al confine del quartiere Barriera di Milano, in via Mottalciata, per raggiungere la Galleria Franco Noero, che presenta PENSIERI BELLI, mostra personale di Gabriel Sierra, con il titolo che fa riferimento ad un’opera specifica, un gruppo di lettere realizzate con carta vetrata ritagliata, fissate a parete con dei chiodi a formare la frase “Pensieri Belli”. Queste due parole possono suggerire concetti diversi, possibilità, sviluppo, ma in una particolare accezione possono riferirsi all’idea di creazione, creazione come puro ottimismo. L’ottimismo come una sorta di sentimento astratto interiore, raro e trascendentale, che affronta il caos e l’incertezza.

Benedetta Casagrande, dalla serie All things laid dormant, 2020-2025 – © Benedetta Casagrande

Ci addentriamo nel quartiere Barriera, per raggiungere in corso Novara la sede di Almanac Inn, per l’ultima tappa di Metamorphosis. (After) All things laid dormant riunisce i risultati della ricerca di Benedetta Casagrande negli ultimi anni, in cui ha sviluppato una pratica biocentrica, che utilizza il mezzo fotografico per indagare le forme di vita più-che-umana e le relazioni interspecifiche in tempi di rovina ambientale. Casagrande approccia la fotografia come un processo di contaminazioni, incontri e metamorfosi materiali e posiziona la sua pratica all’incrocio tra arte ed ecologia.

Da Almanac, fino al 15 maggio, è visitabile anche E non dono celeste, prima mostra personale in Italia di Cristina Lavosi, che si articola intorno a due nuovi film partecipativi, concepiti come tappe di una ricerca artistica più ampia; due nodi di una costellazione di pratiche che esplora l’universo punitivo e le visioni contemporanee di giustizia trasformativa. Attraverso il film e l’installazione audiovisiva, Cristina Lavosi analizza il ruolo delle istituzioni nel costruire narrazioni dominanti, legittimare rapporti di potere diseguali e imporre norme di vita.

Pietro Agostoni, A mali rimedi, 2026. Production drawing. Courtesy l’artista

Associazione Barriera presenta invece A mali risposte, mostra che nasce da una residenza di tre mesi di Pietro Agostoni e segna un nuovo capitolo nella sperimentazione e sistematizzazione del suo ciclo di disegni con la fuliggine intitolato Ascendo, presentando per la prima volta composizioni a figura intera e di gruppo delle figure che hanno caratterizzato la serie sin dal suo debutto nel 2018. Tra macchia e miraggio, queste sono il risultato di un sistema auto-ideato di coni di carta stagnola che incanalano le fiamme delle candele, permettendo al nero di depositarsi sulla superficie di vecchi fogli.

Immagine della mostra JANDPEG. Più delle Parole, Gagliardi e Domke, Torino, 2026. – © Gagliardi e Domke

Concludiamo il nostro itinerario in via Cervino, alla galleria Gagliardi e Domke, con Più delle Parole, mostra di JANDPEG curata da Giacinto Di Pietrantonio. J&PEG, d’ora in avanti JANDPEG, è un gruppo artistico composto sempre da Antonio Magano e Simone Zecubi che torna con una serie di nuove opere fotografiche analogiche di medie e grandi dimensioni, intitolate Transfer, nei locali del piano terra della galleria. Si tratta per il duo, in qualche modo, di un ritorno alla tecnica iniziale della fotografia in cui l’immagine non può essere, come avviene con la tecnologia digitale, inventata di sana pianta, ma deve stare di fronte all’obiettivo. Come sempre per le immagini e ancor più per quelle fotografiche si tratta di filosofia delle immagini volte a dibattere il concetto di verità, divenuto ancora più urgente in un periodo storico in cui si va sempre più affermando la post-verità.

Walter Pfeiffer, Untitled , 2012 – © Walter Pfeiffer / New Art Corps

L’itinerario di oggi

EXPOSED Torino Photo Festival
exposed.to.it
@torino.photo.phestival
Mettersi a Nudo (Laid Bare)
III edition EXPOSED Torino Photo Festival 2026
09.04 → 02.06.2026
At Archivio di Stato di Torino – Court section
Messi a nudo. Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino
Group show curated by Barbara Bergaglio
09.04 → 02.06.2026
Self Exposed
Ralph Gibson solo show curated by Giangavino Pazzola realized in collaboration with Paci contemporary Gallery, Brescia
09.04 → 02.06.2026
At Museo Nazionale del Cinema di Torino – Mole Antonelliana Historic Gates | Via Montebello, 20
FUORICAMPO. Il cinema svelato
Group show curated by Museo Nazionale del Cinema di Torino
09.04 → 02.06.2026
At several cornices throughout Turin
I Tuffatori (6Ă—3) / The Divers (6Ă—3)
26 billboards scattered throughout the city: Federica Belli, Silvia Camporesi, Sara Lorusso, Claudio Majorana, Zoe Natale Mannella, Fabio Paleari, Camillo Pasquarelli, Walter Pfeiffer, Leila Erdman Tabukashvili with the special participation of Walter Pfeiffer
Curated by Walter Guadagnini
Releases from: 07.04.2026, 20.04.2026, 04.05.2026, 18.05.2026

MAO – Museo d’Arte Orientale
Via San Domenico, 11
maotorino.it
@mao_torino
Chiharu Shiota: The Soul Trembles
Solo show curated by Mami Kataoka and Davide Quadrio
→ 28.06.2026
At corridor between Chinese and Japanese galleries
Contemporary Expressions #3
Francesco Simeti site specific installation
→ 26.04.2026
At Chinese galleries
Contemporary Expressions #3
Sunmin Park video installation
→ 26.04.2026
At Tibetan section
Contemporary Expressions #3
Ritu Sarin and Tenzing Sonam sound installation
→ 26.04.2026

Recontemporary Fondazione
Via Gaudenzio Ferrari, 12/B
recontemporary.com
@recontemporary
Sometimes I get goosebumps
Anouk Chambaz solo show curated by Ghëddo
09.04 → 03.05.2026

Fondazione Giorgio Griffa
Via Oropa, 28
fondazionegiorgiogriffa.org
@fondazionegiorgiogriffa
Summer 69
Giorgio Griffa solo show with Paolo Mussat Sartor photographs
09.04 → 02.07.2026

Mucho Mas!
Corso Brescia, 89
muchomas.gallery
@muchomas.project
Metamorphosis | Hypersea
Claudia Amatruda solo show, part of EXPOSED Torino Photo Festival 2026
09.04 → 02.06.2026

Galleria Franco Noero
Via Mottalciata, 10/B
franconoero.com
@galleriafranconoero
Pensieri Belli
Gabriel Sierra solo show
→ 20.06.2026

Almanac Inn
Via Reggio, 13
almanacprojects.com
@almanac_eu
E non dono celeste
Cristina Lavosi solo show
→ 15.05.2026
Metamorphosis | (After) All things laid dormant
Benedetta Casagrande solo show, part of EXPOSED Torino Photo Festival 2026
09.04 → 15.05.2026

Associazione Barriera
Via Crescentino, 25
associazionebarriera.com
@associazionebarriera
A mali rimedi
Pietro Agostoni solo show with a text by Caterina Avataneo, hosted by Katya Kabalina and Sergey Kantsedal
01.04 → 19.04.2026

Gagliardi e Domke
Via Cervino, 16
gagliardiedomke.com
@gagliardiedomke
PiĂą delle Parole
JANDPEG solo show curated by Giacinto Di Pietrantonio
28.03 → 30.05.2026

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