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Per il secondo anno si è svolto il concorso fotografico di Kolari Vision. L’azienda leader nel settore della fotografia a infrarossi ha deciso di istituire un concorso aperto a partecipazioni internazionali dal 2019.
La fotografia a infrarossi
L’occhio umano può vedere lunghezze d’onda da circa 400 nm a 700 nm (dal viola al rosso), l’infrarosso è la luce oltre i 700 nm: grazie alla fotografia a infrarossi ci è possibile vedere oltre il limite dei nostri occhi, si svela l’invisibile. Ottenuta con una apposita pellicola o con una fotocamera digitale adeguatamente modificata, questa tecnica riscuote grande successo nella ritrattistica, nell’arte e nell’astrofotografia.
Life in another light
Grazie alla fotografia IR è possibile vedere colori che non vedremmo ad occhio nudo: così come alcune stelle non sono visibili se non tramite questa tecnica, la natura ci regala sfumature che senza l’IR non potremmo apprezzare. Uno tra gli effetti più desiderati dai fotografi che scattano a infrarossi è sicuramente il Wood Effect tramite cui elementi vegetali quali foglie o alberi si trasformano da verdi a bianchi. Ciò accade grazie alla proprietà riflessiva della clorofilla, scoperta da Robert W. Wood, un fisico americano vissuto tra Ottocento e Novecento e considerato il padre della fotografia ultravioletta e a infrarossi.
Il concorso di Kolari Vision
Ad oggi Kolari Vision è un punto di riferimento per questo tipo di fotografia. Nel 2020 si è svolta la seconda edizione del concorso fotografico che premia proprio gli scatti realizzati a infrarossi. Fotografia aerea, lunga esposizione, ritratti, paesaggi a infrarossi, bianco e nero: per Life in another light – unearthly infrared photography arrivano foto da tutto il mondo. Dalle vedute metropolitane ai paesaggi naturalistici, dalle scene di vita quotidiana a quelle più oniriche. Tutte queste fotografie rispondono a un unico obiettivo: “exploring how looking at our lives in a different perspective or light can expand our imagination and creative potential”.
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