INDOOR, Diana Markosian © Diana Markosian. Dalle serie Replaced, 2026
La terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival 2026 sarà curata da CAMERA, che negli ultimi dieci anni ha proposto una serie di importanti retrospettive capaci di raccontare la storia della fotografia del Novecento attraverso alcuni dei suoi più grandi protagonisti: Alfred Eisenstaedt, Lee Miller, Margaret Bourke-White, Dorothea Lange, Henri Cartier-Bresson, Tina Modotti, Mimmo Jodice, Robert Capa, Gerda Taro, André Kertész, Eve Arnold. Parallelamente, CAMERA ha portato avanti un percorso più contemporaneo e sperimentale negli spazi della Project Room, con artisti come Paolo Novello, Olga Cafiero, Riccardo Montale e molti altri.
Oggi CAMERA ha una squadra di livello internazionale, diretta da François Hébel (Francia, 1958), figura chiave della fotografia mondiale: già direttore della Fondation Henri Cartier-Bresson e di Magnum Photos, e guida del festival Rencontres d’Arles, uno dei festival più rinomati al mondo attivo dagli anni Settanta. CAMERA è quindi pronta a ospitare il Festival della Fotografia e ha colto la sfida con entusiasmo. Vediamo cosa ci si aspetta da questa edizione.
Dopo i ringraziamenti ufficiali alla Cabina di Regia del festival – composta da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, coordinata da Fondazione per la Cultura Torino – Walter Guadagnini presenta, al Comune di Torino, il programma di EXPOSED 2026. Grazie all’impegno di CAMERA e delle Gallerie d’Italia, Torino si può già considerare la città italiana della fotografia, e questo festival ne è la conferma. L’aspettativa è quella di un momento di esplosione delle energie con l’intento di raccogliere tutto ciò che è già stato prodotto durante l’anno, coinvolgendo una buona parte degli istituti cittadini. Walter Guadagnini racconta la genesi del tema di questa edizione, nato dalla lettura di “Il mio cuore messo a nudo” di Charlees Baudelaire, mentre si preparava la possibilità di dirigere il festival. Così ha deciso di fare incontrare idealmente Baudelaire con Edgar Allan Poe, a cui il poeta stesso si è ispirato. Da una parte l’idea del poeta che la fotografia sia “l’ancella delle arti” e dall’altra l’ossessione di Poe per tutto ciò che è fantasmatico e perturbante. Mettersi a nudo è quindi un invito introspettivo, per indagare dentro di sé oltre le apparenze, interrogando identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile.
Il programma della terza edizione propone 18 mostre temporanee, indoor e outdoor, oltre a incontri, proiezioni e altri eventi. Le mostre indoor invitano il pubblico a “cercare” le fotografie negli spazi espositivi all’interno delle istituzioni cittadine, mentre quelle outdoor vogliono incontrare e sorprendere il pubblico negli spazi della città. La Project Room di Camera, omaggia il critico d’arte e curatore Luca Beatrice con una mostra che lui stesso desiderava realizzare. Toni Thorimbert. Donne in vista sono sessanta ritratti realizzati nel corso della carriera di Thorimbert dedicati alle fotografie di sua madre e di sua figlia.
La Cripta di San Michele Arcangelo ospita il fotografo e regista Yorgos Lanthimos con Photographs, due serie di lavori che non sono semplici foto di scena: all’interno delle situazioni cinematografiche emergono visioni autonome. La mostra curata da Giangavino Pazzola. Il Museo Nazionale di Scienze Naturali presenta Bernard Plossu.Dopo l’estate. Il fotografo è uno dei grandi della fotografia francese e internazionale del dopoguerra e racconta momenti “dopo l’estate”: un viaggio nelle piccole isole italiane, un mettersi a nudo di fronte alla natura. Dean Chalkley.Back in Ibiza e altre storie è il progetto fotografico per il Circolo del Design. Dai ritratti di personaggi celebri come Amy Winehouse agli scatti degli anni d’oro di Ibiza, primi 2000: una ventata di energia.
Anche il Museo Museo del Risorgimento partecipa con la fotografa torinese Paola Agosti e la mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti, dedicata ad una particolare stagione della società italiana raccontata con linguaggio di taglio documentario in un “mettersi a nudo” che non riguarda solo i soggetti ritratti ma anche lo sguardo della fotografa. Le Gallerie d’Italia ospitano glis catti di Diana Markosian, una delle “stelle giovani” di questa edizione, con Replaced, a cura della curatrice e critica internazionale Branda Aisted. Infine due progetti all’Archivio di Stato, Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino. Messi a nudo e Ralph Gibson – Self Exposed Archivio di Stato di Torino, curata da Giangavino Pazzola.
Oltre ai progetti indoor ospitati dalle importanti istituzioni, EXPOSED 2026 coinvolge anche spazi indipendenti e associazioni con la mostra collettiva Futures – Metamorphosis da Quartz Studio, con Anna Orlowska; Mucho Mas! con Claudia Amatruda; Witty Books insieme a Màté Bartha; Almanac con Benedetta Casagrande; Cripta 747 e Ada Zielinska e infine Jest, con Yana Wernicke.
Ci sono poi le mostre outdoor che estendono il festival nello spazio urbano, trasformando Torino in una piattaforma espositiva in cui la fotografia dialoga con architettura, flussi quotidiani e geografie sociali. Torino 4×4 – Immagini per una nuova era riunisce i lavori di Deka Nohaned Osman, Fabio Bucciarelli, Marco Rubiola in collaborazione con Nove 3/4 ed Enrico Gilli con Progetto Tenda, realtà che operano attivamente sul territorio. Nel portico antistante Palazzo Carignano prende forma La contessa di Castiglione. L’invenzione di sé, mentre sempre sotto i portici del palazzo si sviluppa You can have it all (2019–2024) di Karla Hiraldo Voleau, un racconto autobiografico che dialoga idealmente con la ricerca di Diana Markosian. Nei portici di Piazza San Carlo si incontrano invece gli Acrobati (2020–2025) di Paolo Ventura.
Sotto i portici di Via Po trova spazio 5000 lire per un sorriso, con fotografie provenienti dal concorso dell’azienda cosmetica Gi.Vi.Emme (1939–1941), una selezione di venti immagini curata da Barbara Bergaglio. Alla cancellata della Mole Antonelliana si sviluppa Fuoricampo. Il cinema svelato, un percorso che mette a nudo il cinema nel suo farsi, mostrando ciò che accade su un set dalle origini della Cabiria fino agli anni Sessanta, grazie ai materiali del Museo del Cinema. La cancellata del Palazzo Dal Pozzo della Cisterna ospita invece La città in fotografia / La fotografia in città.
Nel parcheggio GTT di Piazza Valdo Fusi prende forma Catabasis di Mark Leckey, un progetto di Cripta 747 che si estende tra spazio pubblico e privato. Infine, i Truffatori (6×3) invadono i billboard urbani della città: ventisei manifesti 6×3 realizzati da autori e autrici giovanissimi, un omaggio ai cento anni di Nino Migliori e alla sua celebre fotografia Il tuffatore. Il programma sarà arricchito da ulteriori eventi che verranno annunciati prossimamente, uno dei quali è ESTERNO NOTTE che porterà proiezioni diffuse in tutta la città, trasformando Torino in una costellazione di schermi, ciascuno con proiezioni differenti, grazie alla collaborazione con istituzioni e associazioni.
Ci sarà anche il premio EXPOSED feat. Witty Books Dummy Award, un oncorso internazionale pensato per la pubblicazione di un progetto fotografico inedito in forma di libro. Le candidature sono aperte dal 5 marzo al 19 aprile. La giuria è composta da Tommaso Parrillo (Witty Books), Giulia Ninotta (CAMERA) e l’artista Karla Hiraldo Voleau. I venti finalisti selezionati saranno protagonisti di una mostra a Cripta 747 il 23 e 24 maggio, durante la quale sarà annunciato il vincitore. Il libro sarà sviluppato nel 2026 e presentato ufficialmente nell’edizione 2027 del festival.
Quasi tutte le mostre, in particolare quelle di Toni Thorimbert, Bernard Plossu, Dean Chalkley, Yorgos Lanthimos, Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino, Ralph Gibson, Paola Agosti, Metamorphosis e tutte le outdoor, saranno gratuite tramite il PASS EXPOSED, valido dal 9 aprile al 2 giugno. Il pass di EXPOSED è digitale: si ottiene registrandosi sul sito del festival o su turismotorino.org. Consente inoltre l’ingresso a 5 euro alle mostre di Diana Markosian e Nick Brandt alle Gallerie d’Italia, e il biglietto ridotto per la mostra di Edward Weston a CAMERA, oltre a numerose altre iniziative culturali in città.
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