Categorie: Fotografia

Other Identity #136, altre forme di identità culturali e pubbliche: Alessandra Condello

di - 30 Novembre 2024

Tratta dall’omonima rassegna ideata dall’artista e curatore indipendente Francesco Arena, la rubrica “OTHER IDENTITY – Altre forme di identità culturali e pubbliche” vuole essere una cartina al tornasole capace di misurare lo stato di una nuova e più attuale grammatica visiva, presentando il lavoro di autori e artisti che operano con i linguaggi della fotografia, del video e della performance, per indagare i temi dell’identità e dell’autorappresentazione. Questa settimana intervistiamo Alessandra Condello.

Alessandra Condello

Other Identity: Alessandra Condello

Il nostro privato è pubblico e la rappresentazione di noi stessi si modifica e si spettacolarizza continuamente in ogni nostro agire. Qual è la tua rappresentazione di arte?

«Spesso utilizzo l’arte generativa o AI generated per modificare il mio aspetto, e l’aspetto di quello che mi circonda, assecondo spesso la logica degli algoritmi, che mi propongono soluzioni alternative e inaspettate, scegliendo alla fine quella più vicina alla mia idea di partenza. Esistono media più o meno “rispondenti”, a volte utilizzo quelli più governabili, altre volte quelli più imprevedibili, per elaborare e ri-elaborare cose esistenti e non, da architetture a fotografie, da visioni ai sogni».

Alessandra Condello, Variazione genetica, Opera digitale, 2022

Creiamo delle vere e proprie identità di genere che ognuno di noi sceglie in corrispondenza delle caratteristiche che vuole evidenziare, così forniamo tracce. Qual è la tua “identità” nell’arte contemporanea?

«Parte della mia ricerca artistica è incentrata proprio sulla ricerca del Sé, e dell’elaborazione della propria immagine all’interno di un contesto più o meno virtuale. Credo che la Virtualizzazione, intesa anche filosoficamente come un processo evolutivo di qualcosa che è potenzialmente, ma ancora non attuale, sia un po’ uno dei centri della mia ricerca identitaria, in quanto anche l’auto-coscienza umana è sostanzialmente in-itinere, e quasi mai definita o definitiva».

Alessandra Condello, Ritratto Liquido, stampa digitale, anno 2020

Quanto conta per te l’importanza dell’apparenza sociale e pubblica?

«Come ho accennato prima, a volte nel mio lavoro, tendo a modificare alcune mie fotografie, e il mio aspetto, proprio perché preferisco che il mio corpo, il mio volto, e il mio aspetto in generale sia visto come un mezzo espressivo , o su cui fare ricerca speculativa».

Alessandra Condello, Retrofuturismo, opera digitale, 2023

Il richiamo, il plagio, la riedizione, il ready made dell’iconografia di un’identità legata al passato, al presente e al contemporaneo sono messi costantemente in discussione in una ricerca affannosa di una nuova identificazione del sé, di un nuovo valore di rappresentazione. Qual è il tuo valore di rappresentazione oggi?

«Questa domanda è molto interessante, perché proprio ultimamente ho avuto un’esperienza del genere: qualcuno ha tentato di plagiare un mio lavoro. Il lavoro in questione era realizzato con il supporto di alcune AI, ed il problema non è stata la somiglianza del prodotto finale, quanto del “furto” del concept che c’era dietro il mio lavoro.
Purtroppo gli artisti che decidono di lavorare anche con le AI, corrono il rischio di non essere tutelati, poiché ancora non esiste una regolamentazione per le opere generate.

Detto ciò, nonostante io utilizzi dei media contemporanei, credo che se usati con criterio, riescano a dare una rappresentazione dell’idea dell’artista, anche se si tratta di re-interpretazioni (o ready-made), di cui il mio lavoro è permeato, per dare un senso a ciò che è stato e utilizzare richiami atavici per lo sviluppo di un’immagine nuova e interessante».

Alessandra Condello, Donne Scannesi, stampa digitale, 2023

ll nostro “agire” pubblico, anche con un’opera d’arte, travolge il nostro quotidiano, la nostra vita intima, i nostri sentimenti o, meglio, la riproduzione di tutto ciò che siamo e proviamo ad apparire nei confronti del mondo. Tu ti definisci un’artista agli occhi del mondo?

«Aspetto che siano gli altri a definirmi tale, in caso preferisco auto-definirmi una ricercatrice».

Quale “identità culturale e pubblica” avresti voluto essere oltre a quella che ti appartiene?

«David Bowie!».

Alessandra Condello, Bauhaus, opera digitale, 2023

Biografia

Architetta, artista e fotografa, Alessandra è laureata in Architettura Magistrale presso l’Università Valle Giulia di Roma La Sapienza, con una tesi pubblicata sul Nuovo Mercato di Avezzano, progettata utilizzando algoritmi generativi attraverso Grasshopper 3D, uno strumento oggi usato per creare opere e oggetti di design parametrico e per indagare il rapporto dialogico tra arte tradizionale, architettura e intelligenza artificiale. Nel 2021 vince il premio Organics by Redbull con Fabio Novembre per la sezione Design, dal 2022 ricerca anche nel campo delle Gen AI. Nel 2023 è nell’artist program di OpenAI come Alpha Tester di Dall-E, viene inserita nel New Atlas of Digital Art dal MEET di Milano.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30