Categorie: Fotografia

Other identity #46. Altre forme di identità culturali e pubbliche: Chiara Gini

di - 27 Gennaio 2023

Tratta dall’omonima rassegna ideata dall’artista e curatore indipendente Francesco Arena, la rubrica “OTHER IDENTITY – Altre forme di identità culturali e pubbliche” vuole essere una cartina al tornasole capace di misurare lo stato di una nuova e più attuale grammatica visiva, presentando il lavoro di autori e artisti che operano con i linguaggi della fotografia, del video e della performance, per indagare i temi dell’identità e dell’autorappresentazione. Questa settimana l’ospite intervistato è Chiara Gini.

Other Identity: Chiara Gini

Il nostro privato è pubblico e la rappresentazione di noi stessi si modifica e si spettacolarizza continuamente in ogni nostro agire. Qual è la tua rappresentazione di arte?

«Per me l’arte è la forma che raggiungono le cose quando trovano un senso, un equilibrio. Io la cerco nell’autoanalisi e la trovo quando tutti i puntini si uniscono in un’idea. Mi interessa l’origine delle cose, i processi e i meccanismi che mettiamo in atto come società e individui. Domande che rappresento come mondi sospesi, incerti o sconosciuti».

Creiamo delle vere e proprie identità di genere che ognuno di noi sceglie in corrispondenza delle caratteristiche che vuole evidenziare, così forniamo tracce. Qual è la tua “identità” nell’arte contemporanea?

«La mia è l’identità di qualcuno che ha cominciato a creare senza pretese e lo fa tuttora. Per me l’arte è prima di tutto una questione personale, un processo che muta con me. Tutto quello che succede dopo che l’opera è finita non è così importante. Non mi pongo obiettivi, o cerco di raggiungerli. Lascio che le cose semplicemente succedano».

Chiara Gini Stato apparente no.1 2020 Décollage 27 x 24 cm

Quanto conta per te l’importanza dell’apparenza sociale e pubblica?

«Io vivo da sempre in campagna, dove tutti sanno tutto di tutti. Credo che questa sia stata una grande palestra, perché capisci presto che l’apparenza è ingannevole».

Il richiamo, il plagio, la riedizione, il ready made dell’iconografia di un’identità legata al passato, al presente e al contemporaneo sono messi costantemente in discussione in una ricerca affannosa di una nuova identificazione del sé, di un nuovo valore di rappresentazione. Qual è il tuo valore di rappresentazione oggi?

«A me interessa trovare la parte bella di qualcosa che per definizione non lo è. Che sia un fiore che sta morendo o un problema esistenziale, mi interessa la natura delle cose e il processo che le porta a quello che sono. Come una presa di coscienza, un fervore di speranza».

Chiara Gini Natura viva no.3- 2021 2021 Décollage Variabili

ll nostro “agire” pubblico, anche con un’opera d’arte, travolge il nostro quotidiano, la nostra vita intima, i nostri sentimenti o, meglio, la riproduzione di tutto ciò che siamo e proviamo ad apparire nei confronti del mondo. Tu ti definisci un’artista agli occhi del mondo?

«Credo che in un certo senso il tuo ruolo pubblico siano gli altri ad affibbiartelo. Perché in fondo tutti siamo tante cose. Un tempo si diceva che gli artisti fossero i protetti delle Muse. Sarebbe bello avere questo avallo superiore».

Quale “identità culturale e pubblica” avresti voluto essere oltre a quella che ti appartiene?

«Mi piacerebbe dirigere un museo dedicato all’art brut e invitare psicologi ed esperti a tenere conferenze. Perché come l’arte, i disturbi legati alla sfera mentale ed emotiva, esistono da sempre, ma per molti sono un mondo sconosciuto».

Chiara Gini Stato apparente no.4 2012 Fotografia analogica Variabili

Biografia

Chiara Gini, 1991, nasce a Vinci (FI) dove vive e lavora. Inizia il suo percorso artistico come autodidatta, prediligendo la fotografia analogica, e la sperimentazione di tecniche e stampa. La sua ricerca, anche estetica, viaggia in un assenza di contemporaneità e di immaginari vivi in nessun tempo, dove l’unico protagonista è l’Essere. Spesso il luogo diventa riflesso dell’animo del soggetto, o il soggetto/individuo diventa luogo visivo di stati mentali. Dal 2012 ha esposto in fiere, mostre nazionali e internazionali, e i suoi lavori sono stati pubblicati su magazine e libri.

Chiara Gini Natura viva no.2 2021 Décollage 20 x 30 cmmore
Chiara Gini Primitivi no.1 2014 Fotografia analogica Variabilimore
Chiara Gini Primitivi 2014 Fotografia analogica Variabilimore
Chiara Gini Stato apparente no.0 2020 Décollagemore
Chiara Gini Un fiore sotto la neve 2012 Fotografia analogicamore

Articoli recenti

  • Mostre

It’s Cold Outside. Alessandro Artini protagonista a Ortisei

Fino al prossimo 15 marzo, a Ortisei, la Galleria Doris Ghetta ospita “It's Cold Outside”, mostra personale di Alessandro Artini,…

20 Febbraio 2026 0:02
  • Fotografia

90 anni di fotografia italiana e non solo, in bianco e nero: la mostra a The Pool di Milano

Gli spazi di The Pool NYC di Milano ospitano il secondo capitolo di un ambizioso progetto espositivo dedicato al grande…

19 Febbraio 2026 18:30
  • Fiere e manifestazioni

Investec Art Fair apre le porte a Cape Town: la proposta delle gallerie italiane

Apre le porte la 13ma edizione di Investec Art Fair di Cape Town: cinque gallerie italiane costruiscono percorsi distinti, tra…

19 Febbraio 2026 17:39
  • Beni culturali

Campanile di Giotto, al via i restauri: un investimento da 60 milioni per Piazza del Duomo a Firenze

Al via il restauro integrale del Campanile di Giotto, mentre sono in conclusione i lavori al Collegio Eugeniano e prosegue…

19 Febbraio 2026 17:03
  • Mostre

La promessa latente nella fotografia perturbante di Linda Fregni Nagler

Con una serie di opere realizzate nell’arco degli ultimi vent’anni, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di…

19 Febbraio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Collezionare significa costruire un ecosistema complesso: intervista a Eugenio Sidoli

Amministratore delegato di Max Mara e fondatore, insieme alla moglie Sandra Varisco, di SpazioC21 di Reggio Emilia, Eugenio Sidoli ci…

19 Febbraio 2026 13:54