Categorie: Fotografia

Other Identity #65. Altre forme di identità culturali e pubbliche: Tania & Lazlo

di - 9 Giugno 2023

Tratta dall’omonima rassegna ideata dall’artista e curatore indipendente Francesco Arena, la rubrica “OTHER IDENTITY – Altre forme di identità culturali e pubbliche” vuole essere una cartina al tornasole capace di misurare lo stato di una nuova e più attuale grammatica visiva, presentando il lavoro di autori e artisti che operano con i linguaggi della fotografia, del video e della performance, per indagare i temi dell’identità e dell’autorappresentazione. Questa settimana gli ospiti intervistati sono Tania & Lazlo.

Other Identity: Tania & Lazlo

Il nostro privato è pubblico e la rappresentazione di noi stessi si modifica e si spettacolarizza continuamente in ogni nostro agire. Qual è la tua rappresentazione di arte?

«Ci piace lavorare sul confine che concerne la realtà e la finzione, usando il media fotografico in modo alterato per modificarne la caratteristica intrinseca di rappresentazione della realtà, sviluppando un paradosso nella percezione dell’immagine stessa. Immagini che appaiono riconoscibili e allo stesso tempo disorientanti.
I nostri lavori cercano spesso un contatto con il lato irrisolto del nostro vissuto, memorie, visioni, pulsioni che si sedimentano negli angoli bui del nostro subconscio e che riemergono attraverso letture stratificate e sotto diverse sembianze».

TANIA & LAZLO UNDER THE SURFACE, 2014 Fotografia digitale medio formato, c-print

Creiamo delle vere e proprie identità di genere che ognuno di noi sceglie in corrispondenza delle caratteristiche che vuole evidenziare, così forniamo tracce. Qual è la tua “identità” nell’arte contemporanea?

«La nostra identità prevede innanzitutto due identità all’interno di ogni nostro lavoro, dato che operiamo principalmente come duo. Questo fa sì che ci sia un dialogo e un’unione tra personalità e vissuti che sono per forza di cose diversi e che vanno a creare una sorta di nuova identità, o molteplici identità, attraverso l’arte.

Una fusione della percezione e dell’esperienza del mondo, che ci permette di attingere a diversi aspetti delle nostre identità e sperimentare con vari media in modo fluido».

TANIA & LAZLO LOST RIVER, 2015 Fotografia digitale medio formato, c-print

Quanto conta per te l’importanza dell’apparenza sociale e pubblica?

«Non amiamo esporci troppo pubblicamente, se non attraverso la nostra ricerca artistica e le nostre opere. Al contempo è essenziale comunicare con il mondo esterno e crediamo sia importante che l’apparenza sociale e pubblica sia attinente al proprio essere».

Il richiamo, il plagio, la riedizione, il ready made dell’iconografia di un’identità legata al passato, al presente e al contemporaneo sono messi costantemente in discussione in una ricerca affannosa di una nuova identificazione del sé, di un nuovo valore di rappresentazione. Qual è il tuo valore di rappresentazione oggi?

«Ci piace lavorare sul paradosso. Creare una leggera confusione, disorientamento iniziale che porta a diverse chiavi di lettura, portando a guardare le cose da un punto di vista diverso. Lavoriamo a dei progetti su cui ci possa trascorrere del tempo e perdersi, in contrapposizione a questa velocità imperante che ci viene imposta ovunque».

TANIA & LAZLO ENDLESS VOID, 2015 Fotografia digitale medio formato, c-print

ll nostro “agire” pubblico, anche con un’opera d’arte, travolge il nostro quotidiano, la nostra vita intima, i nostri sentimenti o, meglio, la riproduzione di tutto ciò che siamo e proviamo ad apparire nei confronti del mondo. Tu ti definisci un’artista agli occhi del mondo?

«Attraverso l’arte abbiamo sempre cercato di elaborare e sintetizzare il nostro pensiero».

Quale “identità culturale e pubblica” avresti voluto essere oltre a quella che ti appartiene?

Tania «Alle volte mi sembra che il peso di vivere in questa società sia troppo da gestire, l’arte mi ha sempre aiutato in questo. Probabilmente in alternativa all’identità che mi appartiene avrei potuto incontrare un’altra forma d’arte come la musica o la danza, oppure sarebbe stato affascinante provare a fare una scelta radicale e vivere totalmente al di fuori dalle regole di questa contemporaneità, in qualche luogo sperduto, senza un nome e senza contesto, lasciando un’impronta all’insaputa di tutti».

Lazlo «Tralasciando altre discipline artistiche che sento vicine come cinema e musica, forse mi sarebbe piaciuto fare ricerca attraverso materie scientifiche e tecniche sotto forma di sperimentazioni che possano coinvolgere alcuni dei nostri sensi. Ma anche osservare fenomeni meteorologici e celesti».

TANIA & LAZLO CALL OF THE WILD, 2015 Fotografia digitale medio formato, c-print

Biografia

Tania Brassesco (Venezia, 1986) e Lazlo Passi Norberto (Verona, 1984) sono un duo di artisti visivi nato nel 2008. I loro lavori sono una fusione tra fotografia, video, performance e installazione, che trovano nel media fotografico lo strumento ideale conclusivo del loro processo creativo.

Le opere di Tania & Lazlo sono state esposte in gallerie, fondazioni e Musei in Europa, Stati Uniti e Asia, tra cui al Palazzo delle Esposizioni a Roma, al Museo MART di Rovereto, a La Maison Rouge Foundation Antoine de Galbert a Parigi, al Muscarelle Museum of Art negli Stati Uniti. Le loro opere fanno parte di diverse collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero e negli anni il loro lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti attraverso lecture, residente d’artista e premi internazionali.

Dal 2013 iniziano un intenso rapporto con gli Stati Uniti e dal 2016 si trasferiscono a New York per diversi anni. Attualmente vivono e lavorano tra Venezia, Padova e New York.

TANIA & LAZLO I CAN FEEL THE UNIVERSE, 2015 Fotografia digitale medio formato, c-print
TANIA & LAZLO NEW YORK SONG, 2015 Fotografia digitale medio formato, c-print

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