Come si fotografa uno spazio? Come riportare, su una superficie, la sensazione delle dimensioni, le profondità, le incavature, le svolte? Da queste domande prende le mosse “Prospettive. Fotografare la Galleria Spada”, mostra che ha coinvolto gli studenti RUFA del terzo anno della Scuola di fotografia e dell’audiovisivo Lucia Amalia Estevez, Laura Filipponi, Lucia Notarantonio, Fabrizio Tedeschi, Lucrezia Ceselin, Davide Palombo, Miriam Galimberti, Michael Trutta, Veronica Malizia, con la supervisione di Adriana Capriotti per la Galleria Spada e Giorgio Di Noto per RUFA.
Nel caso specifico, dunque, la questione della rappresentazione assume una declinazione particolare. La Galleria Spada è infatti ospitata nell’omonimo palazzo, costruito nel 1540, che si trova in piazza Capo di Ferro a Roma. La mostra, dunque, è nata all’interno di un progetto sulla documentazione fotografica dei beni culturali realizzato con l’ICCD di Roma, diretto da Carlo Birozzi. Gli studenti hanno avuto la possibilità di lavorare sia nella Quadreria che nel Giardino segreto, dove si trova la celebre falsa Prospettiva del Borromini.
Sono stati così documentati opere e spazi, con gli stessi studenti che hanno sviluppato una personale interpretazione di un museo così ricco di spunti e dettagli, dedicando particolare attenzione al tema delle superfici, dei materiali e della luce. E, naturalmente, delle prospettive. Marmo, legno, tele, intagli e dorature sono diventati così il soggetto delle immagini, capaci di restituire quasi una dimensione tattile, uno strato materico che si aggiunge a quello visivo.
«La collaborazione con la Direzione dei Musei statali della città di Roma, guidati da Mariastella Margozzi, e con la Galleria Spada, ha permesso di allestire la mostra “Prospettive. Fotografare la Galleria Spada”, che si terrà dal 1 al 27 febbraio 2023 negli spazi dell’illustre collezione barocca di Piazza Capo di Ferro a Roma», ha spiegato il docente Giorgio Di Noto. «L’incontro con la Galleria Spada ha dato luogo a un ulteriore e stimolante sviluppo: quello di realizzare una mostra, fatta di calibrati interventi installativi di immagini all’interno del percorso museale, istituendo un dialogo tra le fotografie realizzate e gli spazi del museo. Attraverso un gioco di rimandi e riflessi, se da una parte si è cercato di “nascondere” le fotografie nelle sale tra gli arredi barocchi, dall’altra le si è lasciate emergere attraverso il contrasto dato dai supporti utilizzati, come il plexiglass e il pvc».
Il catalogo pubblicato in occasione della mostra, realizzato e coordinato dal docente David Mozzetta, raccoglie non soltanto le opere esposte, ma anche una più ampia selezione delle fotografie eseguite nel corso del progetto. All’interno del catalogo sono stati pubblicati i lavori degli studenti Michele Baldi, Lucrezia Ceselin, Flavia Corsetti Antonini, Edoardo Di Benedetto, Ramona Di Pane, Giorgia Dramisino, Lucia Amalia Estevez, Laura Filipponi, Miriam Galimberti, Sara Galletta, Denise Gavriloaia, Veronica Malizia, Gabriele Mancini, Lucia Notarantonio, Eloisa Pacini, Davide Palombo, Grazia Beatrice Posteraro, Mario Quartapelle, Stefano Scala, Francesca Senatore, Noemi Sparago, Fabrizio Tedeschi, Michael Trutta, Leonardo Daniel Valdivia Hurtado, Nicole Zampino.
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