Categorie: Fotografia Moda

Storie di moda e molto altro: le foto di Michel Haddi in mostra Milano

di - 19 Ottobre 2023

Gwyneth Paltrow a Venice Beach nel 1990, Debbie Harry per British Vogue, ancora anni ’90. Oppure una più recente Linda Evangelista al party Vanity Fair del 2010. E poi Liza Minnelli, David Bowie, Cameron Diaz, Jennifer Lopez, Angelina Jolie, Naomi Campbell, Kate Moss, Stephanie Seymour, Yasmin Le Bon. Volti, corpi, personalità e storie raccontati e resi immortali – oltre che celeberrimi – dalle immagini di Michel Haddi, leggendario fotografo la cui quarantennale opera è sintetizzata in Beyond Fashion, mostra visitabile alla galleria ​​29 Arts In Progress di Milano fino al 22 dicembre 2023, quando l’esposizione chiuderà per riaprire, con un’altra selezione di fotografie, dal 16 gennaio al 16 marzo 2024. Nomen omen: Haddi, letteralmente, nella lingua semitica significa “colui che vede”. E il fotografo di origini franco algerine è riuscito nel suo compito, catturando nell’obiettivo i lati più autentici dei soggetti ritratti, con sincerità, profondità ma anche ironia.

© Michel Haddi – Cameron Diaz, Vogue Homme Magazine Venice Beach, California, 1993 – Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery

Nato nel 1956 a Parigi da un soldato francese che non ha mai conosciuto e da madre musulmana algerina, Michel Haddi ha avuto un’infanzia turbolenta, spostandosi tra famiglie affidatarie fino all’età di sei anni, per finire all’orfanotrofio delle Suore di Saint Vincent de Paul a Parigi. Durante questo periodo, la madre gli portò delle copie di Vogue che lo affascinarono per tutta l’infanzia.

In seguito, stuzzicato da uno scatto di Helmut Newton, Haddi capì di voler diventare un fotografo, mentre lavorava in un famoso ristorante dove ebbe modo di incontrare vari personaggi del mondo della moda. Nel 1970, dopo un viaggio che lo portò attraverso l’Arabia Saudita, Michel iniziò ad assistere diversi fotografi. Andò quindi a Londra e lì incontrò il suo mentore, Victor Herbert, che lo avviò al successo.

© Michel Haddi – Georgia May Jagger, Gala Magazine, Paris, 2017 – Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery

Nel 1980 Haddi aprì il suo primo studio e iniziò a collaborare con riviste come American GQ, Jardin des Modes e British Vogue. Nel 1981, Vogue Hommes commissionò ad Haddi un servizio fotografico di dieci pagine, che lo avrebbe portato in Italia, dove nel 1985 conobbe Franca Sozzani, direttrice della rivista Lei e di Vogue Italia (lo sarebbe stata fino al 2016), che chiese ad Haddi di unirsi alla sua squadra. Iniziarono quindi le collaborazioni con GQ, The Sunday Times, Tatler, British Vogue e dal 1989 in poi si spostò tra New York, Los Angeles, Parigi, Londra e Milano, riconosciuto ormai tra i fotografi di moda più influenti al mondo. Haddi vive attualmente a Londra dove gestisce anche una casa editrice, MHS Publishing, che pubblica i propri libri.

© Michel Haddi – Naomi Campbell, British Vogue, Paris, 1989 – Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51