Si inaugura mercoledì 17 aprile, alle ore 18.00, a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Waterheaven mostra personale di Francesco Bosso, curata da Walter Guadagnini, direttore dell’istituto torinese.
Bosso indaga il paesaggio naturale nelle sue manifestazioni più pure e selvagge, isolandone forme ed elementi per interpretare luoghi disabitati ed evidenziare il significato profondo del legame dell’uomo con le sue origini.
Per questa occasione il fotografo pugliese presenta un lavoro che nasce da diverse serie scattate nel corso degli ultimi anni, dedicate soprattutto a paesaggi marini. L’acqua come forza creatrice è al centro di venti fotografie caratterizzate anche da un meticoloso processo di stampa, che intensifica la pulizia dei bianchi e la profondità dei contrasti. Con il suo costante fluire – racconta Bosso – l’acqua rappresenta il liquido primordiale che crea, modella, modifica il mondo, in un moto continuo ed eterno di trasformazione . Waterheaven è un percorso per immagini attraverso l’affascinante “forza creatrice” dell’acqua, tra visione e realtà , un susseguirsi di evocazioni e frammenti di memorie.
Attraverso il medium fotografico – commenta Walter Guadagnini – Bosso comunica un’etica della protezione e della salvaguardia del paesaggio naturale: con un sapiente uso delle tonalità di bianco e nero celebra i suoi soggetti e allo stesso tempo mette in guardia lo spettatore sulla fragilità e unicità di tale patrimonio.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni private e pubbliche, mentre i suoi progetti espositivi sono stati ospitati in istituzioni nazionali e internazionali come il Museo Pino Pascali (Polignano), il Centro Culturale Candiani (Venezia), il Museo Nazionale della Fotografia (Brescia), Museo delle Arti Visive (Spoleto) e il Cultural Centre Museum (Hong Kong).
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