Nel corso della sua lunga carriera artistica Aldo Mondino (Torino, 1938) si è sempre dimostrato un autore eclettico e dotato. Partito all’inizio degli anni Sessanta da una ricerca formale di matrice concettuale e surrealista, si è in seguito riavvicinato alla pittura e alla figurazione ma sempre introducendovi delle contaminazioni, degli elementi, spesso ludici, capaci di scardinare il tradizionale impianto pittorico dell’opera.
I dipinti presentati in quest’esposizione appartengono tutti alla sua produzione degli ultimi
Fondamentale in questi lavori si rivela anche la scelta del supporto sul quale dipingere. Non la consueta tela, ma un materiale plastico, il linoleum, la cui fitta puntinatura o i cui giochi di linee, diventano dei perfetti sfondi. Spesso l’effetto visivo e cromatico ottenuto (in alcuni casi anche dipingendo con il colore piccoli tasselli), richiama quello del mosaico.
Su questa superficie l’artista, a volte, inserisce anche oggetti solitamente estranei all’ambito pittorico. Memore, infatti, delle sue tante opere nelle quali erano presenti elementi come lo zucchero, il caffè o il caramello, Mondino anche in alcuni di questi
Sono visibili anche alcune sue celebri Turcate , una serie di dipinti nelle quali Mondino ha ritratto i tradizionali danzatori turchi mentre ballano con i loro costumi. Abiti resi con sottili e delicate venature bianche da cui affiorano le sottostanti linee o punteggiature del linoleum. Completano queste opere delle linee sinuose, molto decorative, ottenute con strisce di colore non steso ma direttamente estratto dal tubetto sulla superficie pittorica. Ancora una contaminazione.
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elena londero
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