Giunge a Udine, dopo le due tappe di Ravenna e Milano, Beyond Paradise , la mostra dell’artista olandese Bas Meerman (Hilversum, 1970). Il titolo dell’esposizione è legato alla dimensione ideale e interiore dell’artista, una sfera non necessariamente estranea alla realtà terrena. Nei dipinti di questo autore, infatti, si coglie la necessità di esprimere sensazioni e pensieri profondamente sentiti.
I soggetti presenti nei suoi dipinti possono essere fiori o animali e allora le sue sono
Oppure dei ritratti, ritratti poco estetizzanti ma molto realistici e vitali di giovani colored . Una razza, quella nera, spesso ancora penalizzata, tra le righe di un dilagante politically correct , per il colore della pelle. Appariscenti pin up (Verona), aitanti boxer (Der Bokser), vivaci ballerine dai capelli acconciati con ampi fiocchi colorati (Dancer), tutte figure appartenenti a un repertorio costante, che l’artista trasporta sulla tela per mostrarci, e forse mostrarsi, dei limiti, dei confini ancor oggi presenti. Una figuratività a tratti cartellonistica che semplificando i soggetti ritratti rende ancor più efficace il messaggio dell’artista.
Marcato anche l’erotismo dei lavori, dotati di una sensualità non idealizzata ma immediatamente carnale.
La gamma cromatica utilizzata da Meerman è vivace e brillante, basata su poche tinte fatte risaltare dal fondale sempre molto scuro e a tinta unita. I colori sono stesi dall’artista con pennellate dinamiche e larghe, con passaggi veloci e disordinati.
Il giovane artista olandese riesce nel difficile compito di parlare di temi spesso censurati usando un linguaggio artistico efficace, ma non urlato. Lontano da quelle tendenze quasi esclusivamente impegnate a scioccare o meravigliare l’osservatore.
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a carrara! ma la vuoi finì! mò inizi pure coi commenti! e basta su!
Ma!.. o come anche i glutei, deliziosi soggetti plastici e di arcani e sublimi piaceri, vederlo così mal-trattato, fa tristezza...