Categorie: friuli v. g.

fino al 12.X.2002 | Walter Criscuoli – Neomitologiche | Udine, ArteStudio Clocchiatti

di - 2 Ottobre 2002

La Galleria ArteStudio Clocchiatti di Udine ospita, sino al 12 ottobre, una personale dedicata alle ultime opere fotografiche di Walter Criscuoli.
L’artista ha intitolato la serie di quindici immagini esposte, Neomitologiche. E tale titolo appare di non trascurabile importanza. Sono simulacri di donne contemporanee. Veno, Ame, Verna e Vòkelan, per citarne solo alcune, sono inedite, femminee, animali. Come veloci dee dell’oggi sono irrimediabilmente distanti dai comuni mortali. Lucide, profumate ed ammiccanti, paiono irraggiungibili, eteree e disincantate.
Sono immagini che s’insinuano con forza nella mente di chi le osserva. Non possono essere guardate con indifferenza, non possono essere solo sfiorate dallo sguardo. Usando il linguaggio televisivo si potrebbe dire che bucano lo schermo. Sono dee dei nostri giorni, immagini veloci, quasi pubblicitarie, da vivere, e consumare, velocemente. Criscuoli ci pone di fronte a donne libere e lussuriose, conscie ed anzi desiderose di essere un oggetto costoso ed eccitante. Sono amministratrici scaltre di un corpo che ha un prezzo da copertina. Ma la sessualità, così trasfigurata e deformata, rischia di divenire artificiale, inefficace, addirittura robotica. Troppo voluttuose, troppo morbide, le Neomitologiche fanno trasparire, tra una sorriso ed una morbida curva, il sarcasmo dell’artista che le ha ideate. Criscuoli ironizza e polemizza sui più attuali modelli di comportamento che ci vengono ininterrottamente proposti nel continuo mediatico cui siamo inevitabilmente soggetti.
Le Neomitologiche paiono dee dai facili costumi. E’ in quest’interessante contrapposizione, che si muove tra deificazione e strumentalizzazione, che risiede uno dei più interessanti punti d’arrivo raggiunti, nel corso di alcuni anni di ricerca formale, da questo autore.
Tecnicamente, sono la vivace cromia e la sfocatura, a rendere così coinvolgenti queste immagini. Le figure mosse sono rappresentazioni lontane, oniriche, non identificabili con certezza. La loro mancanza di contorni nitidi permette a chi le osserva d’immaginare ciò che non è nitido, non definibile.
L’imprecisione dei profili, la precarietà del punto di vista disorientano lo spettatore e gli rendono difficile la visione dell’opera. E’ come un passaggio obbligato per chi si avvicina a queste immagini: per sentirle e capirle bisogna osservarle e scrutarle. E l’evidente difficoltà a farlo può apparire intrigante, o fastidiosa. Chi non è attratto da tali opere viene respinto e rifiutato ed in tale, e strano, meccanismo di rigetto le Neomitologiche si dimostrano vere dee, elitarie, aristocratiche, del tutto indifferenti a chi non le desidera e brama.
Altro aspetto chiave del lavoro di questo artista è sicuramente il colore. Incapace di lavorare con tonalità silenziose, Criscuoli avvolge le superfici di rossi e di blu. I due colori, variamente gradualizzati grazie anche all’espediente della sfocatura, creano l’equilibrio cromatico di queste opere.
Da queste serie di foto s’intuisce, inoltre, la versatilità di questo autore (che non a caso è anche pittore), capace di utilizzare in modo pragmatico la macchina fotografica. Confrontando le molte altre opere che Criscuoli ha realizzate negli ultimi anni con quelle esposte in questa personale, ci si accorge di trovarsi sicuramente di fronte ad un mutamento stilistico di questo artista. L’autorappresentazione dei Ritratti nell’inconscio, gli sfondi architettonici e paesaggistici dei Ritratti dell’anima persa, i nudi delle Matres, vengono abbandonati, al fine di cercare un linguaggio figurativo più essenziale e veloce.
Nelle Neomitologiche mancano la disperazione e l’orrore, molto spesso presenti, invece, nelle opere precedenti.
L’urlo di dolore ha lasciato il posto al sorriso accattivante. Rosso scarlatto.
La Galleria espone anche cinque video realizzati dall’artista nel corso degli ultimi due anni: Non ricordo la mia lingua, Senza storia, Phosphore, L’attacco congiunto e Dall’acqua al cielo.

oreste ionico
mostra vista il 28 settembre 2002


Walter Criscuoli, Neomitologiche
ArteStudio Clocchiatti
Via San Francesco, 15 – Udine
Per informazioni: 0432 505848
Orari: 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.30, chiuso il lunedì
Aperta sino al 12 ottobre


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Ceroli, quando il legno prende vita: da Tornabuoni Arte una mostra antologica del Maestro

Fino al 29 maggio prossimo, Tornabuoni Arte ospita nella sede fiorentina la prima mostra antologica di Mario Ceroli, intitolata: “MARIO…

24 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • Attualità

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15