Osservando le opere dell’artista tedesco Klaus Karl Mehrkens (Brema, 1955) si comprende quanto il paesaggio sia da lui concepito come una dimensione del tutto priva di contorni e di definizione, nella quale l’elemento fondamentale diventa il colore, sfumato, largo e caldo. In questa visione, che formalmente ricorda quella del pittore inglese William Turner, l’artista sceglie di allontanarsi dal dato reale e oggettivo, per raggiungere una dimensione maggiormente lirica e introspettiva, completamente immersa nel silenzio e dove gli accostamenti cromatici sono sempre equilibrati.
Completamente diversi, e sotto certi aspetti più contemporanei, sono invece i paesaggi realizzati dall’artista milanese Andrea Zucchi (Milano, 1964), che si rivela capace di
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Personale di Mehrkens a Firenze
elena londero
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