Categorie: friuli v. g.

fino al 15.XI.2008 | Andrea Contin | Trieste, Factory Art

di - 13 Novembre 2008
È un progetto interessante quello presentato da Andrea Contin (Padova, 1971) per la galleria triestina, antiromantico al punto giusto per opporsi tanto ai buonismi di facciata, ai catodici patemi d’animo, alle troppe rime cuore/amore che ancora ammorbano le orecchie.
Il punto di partenza, il casus belli potremmo dire, data l’intima rabbiosità artistica del buon Andrea (che è pure il titolo di uno dei suoi video più indovinati), è una canzone di Piero Ciampi, Adius, dalla quale prende a prestito un paio di versi. Ma nel complesso l’effetto, dopo una partenza assolutamente fulminante, è quello di una certa indeterminatezza o, al contrario, un eccesso di didascalicità. Andiamo con ordine.
Lo spettatore è accolto in galleria da un video che mostra un micio nero che fa pranzo con un cuore vero. Ed è indifferente che sia maiale o uomo, tanto si assomigliano in molte cose, e ad ascoltare gli esperti di xenotrapianti capiterà prima o poi che un organo del simpatico animale rosa finirà a battere nel petto di un nostro simile. “Un cuore giace inerte rossastro sulla strada e un gatto se lo mangia tra gente indifferente”, recita la canzone di Ciampi, e Contin non perde l’occasione per rappresentarlo fedelmente.

Segue una sezione in cui le pareti sono occupate da disegni che raffigurano, con uno stile a cavallo tra naïf e folk, uomini e animali, dei quali sono messe in evidenza le relazioni fisiche – e psicologiche – tra cuore e libido, tra mente e genitali. Una sorta di bestiario visivo, in cui c’è posto pure per un pappagallo impagliato guascone e guardone tenuto sotto sorveglianza da un severo sguardo femminile.
La mostra prosegue con tre sculture che rappresentano il cuore in tre stati differenti: di vetro, di sasso, reale (viene sempre in aiuto il maiale e l’organo è stato trattato chimicamente affinché non si degradi); poi, nel cortile, uno spaventapasseri, quasi a farsi beffe di questa commedia.

Peccato però che la ciambella non riesca perfettamente col buco e che l’evoluzione cardiaca dia troppo l’impressione di essere da cartone animato super sayan, o in qualche modo didascalica. Si perde tra queste pieghe, infatti, annacquandola, la forza evocativa e dirompente della farsa, la cattiveria del sangue, lo splatter emotivo così piacevolmente esibito. Peccato.

articoli correlati
Lu pisce di Andrea
La personale da Artericambi

daniele capra
mostra visitata il 9 novembre 2008


dal 9 ottobre al 15 novembre 2008
Andrea Contin – Adius
Factory Art
Via Duca d’Aosta, 6/a – 34121 Trieste
Orario: da martedì a sabato ore 17-20
Ingresso libero
Info: tel. +39 040314452; info@factory-art.com; www.factory-art.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Il disegno diventa spazio: Amparo Viau in mostra alla ArtNoble Gallery di Milano

L'artista argentina Amparo Viau presenta la sua prima personale europea alla ArtNoble Gallery di Milano: un'installazione di 40 metri, tra…

6 Aprile 2026 9:30
  • Mercato

Anime e manga all’asta: da Christie’s boom da $ 1,4 milioni

Non solo fenomeni pop. A New York, la vendita della major ha polverizzato le stime e conquistato una nuova generazione…

6 Aprile 2026 8:15
  • Mostre

Jenny Saville a Ca’ Pesaro: la carne, il mito e la lezione veneziana

Carne e colore: Jenny Saville arriva a Venezia con una grande personale a cura di Elisabetta Barisoni e visitabile fino…

6 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

La rivolta illustrata di Nanni Balestrini

A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…

5 Aprile 2026 18:06
  • Arte contemporanea

Il corpo insiste: Roberto de Pinto porta la sua pittura ostinata da Galleria Minini a Milano

Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…

5 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Oltre la fotografia: al Museion di Bolzano gli ambienti di Franco Vaccari raccontano la storia di un artista visionario

A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…

5 Aprile 2026 16:30