Categorie: friuli v. g.

fino al 15.XII.2002 | Gian Carlo Venuto – L’arbre de la lune | Udine, Galleria Colussa

di - 3 Dicembre 2002

Non è chiaro, e non è neanche importante, se l’Arbre de la Lune, la pianta palustre che Gian Carlo Venuto avrebbe visto fiorire, in Senegal, una notte di una decina d’anni fa, esista realmente o meno. Potrebbe anche trattarsi solo di una lontana suggestione onirica, capace però di far emergere prepotentemente, nell’animo dell’artista, il desiderio di esplorare questa forma conica, arcaica, femminea.
Sono decine gli Arbres de la Lune realizzati da Venuto ed esposti in galleria. Accomunati fra loro dalla medesima forma e dalla materia utilizzata per plasmarli, la terracotta, differiscono gli uni dagli altri per dimensione, cromia, particolari. Rivelano come l’artista senta la necessità di lavorare con le mani, di afferrare, plasmare e ammorbidire la materia quando ancora è ruvida, sabbiosa, informe. Introducendovi anche piccole contaminazioni, spesso pezzi di legno, che modificano la primordiale forma conica. Ogni Arbre de la Lune, mediante questi fondamentali interventi, si tramuta in qualcos’altro. Divenendo magari un’entità ibrida, non vegetale e non animale, ma ugualmente organismo vivente.
In molte di queste opere l’artista ha scelto di non modificare il naturale colore, caldo e opaco, della terracotta. Quando, invece, l’intervento pittorico è presente il colore spesso cola, s’impasta alla materia sottostante, si sporca. O, ancora, è lucido, prezioso, applicato su una superficie non rugosa ma completamente liscia, priva d’imperfezioni.
L’argilla una volta modellata e seccata deve essere cotta ad altissime temperature. Ed è proprio durante questa fase del processo di lavorazione, nella quale possono verificarsi delle trasformazioni della materia non controllabili dall’artista, che l’opera diviene autonoma rispetto al suo esecutore.
Gli Arbre de la Lune di Venuto potrebbero sembrare opere rassicuranti, incapaci di respingere chi le osserva. Il vaso, infatti, contiene, include, protegge. Oppure, all’opposto, limita, separa, nasconde. Questa forma, così ricorrente nei lavori di quest’artista, potrebbe, infatti, anche rivelare molteplici inquietudini, abilmente celate. Paiono intrecciarsi pulsioni arcaiche, memori di inconsce paure, e desideri inesaudibili.

elena londero
mostra vista il 28 novembre 2002


Gian Carlo Venuto – L’arbre de la lune
Galleria Colussa
Piazza Matteotti, 19 – Udine
tel. 0432 508057
orari: 10.30-12.30 e 16.30-19.30, chiuso il lunedì


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Come la materia si trasforma: il progetto di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino

Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…

23 Maggio 2026 13:30
  • Mercato

Blindarte: la primavera delle aste tra moderno, contemporaneo, antico e design

Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…

23 Maggio 2026 13:05
  • Premi

Assegnati i premi del Mellone Art Prize 2026: il volo come visione contemporanea

Angelo Demitri Morandini, Luca Freschi e Danilo Torre sono i vincitori della terza edizione del Mellone Art Prize dedicata al…

23 Maggio 2026 12:30
  • Fotografia

Exposed Torino 2026, un fine settimana alla scoperta della fotografia diffusa in città

EXPOSED Torino attraversa la città all'insegna della fotografia, tra musei e gallerie, intrecciandosi con gli appuntamenti di The Phair Photo…

23 Maggio 2026 11:30
  • Danza

In the brain di Hofesh Shechter: l’energia della danza che colpisce sempre

Con In the brain, Hofesh Shechter torna a travolgere il pubblico con una danza fisica, ipnotica e attraversata da energia…

23 Maggio 2026 10:30
  • Design

Le cose belle nascono dalla contaminazione: intervista ad Antonio Marras, esploratore della materia

Cemento, metallo, ceramica, tessuti, Antonio Marras ci racconta il suo rapporto con i materiali, in un viaggio creativo tra contaminazioni,…

23 Maggio 2026 9:30