Electric Supermoon: tre installazioni di Hyun Cho in mostra a Venezia

di - 15 Giugno 2024

Uno spazio piccolo; un gallerista perdutamente innamorato dell’arte giovane e vibrante; un duo di curatori dall’occhio fresco, energico: è questo il cocktail di elementi che va a costituire i progetti proposti a Blue Gallery, fondata da Silvio Pasqualini, e che, fino al 7 luglio 2024, ospita la mostra Electric Supermoon, personale dell’artista coreana Hyun Cho (Seoul, 1982), curata da Quadro Zero e accompagnata da un testo critico di Ilaria Sponda.

Il progetto fa parte di un ciclo di esposizioni che coinvolge artisti provenienti da fuori Venezia, italiani e non, intenti a sperimentare e giocare con diversi media, dalla pittura alle video installazioni, dalla scultura alla fotografia e alla grafica d’arte, il tutto trasportato nella magica vetrina veneziana. L’obiettivo principale? Creare una rete filamentosa e vivace di contatti che si sviluppi in tutta Europa (no, anzi: in tutto il mondo) e che riunisca giovani creativi, voci nuove e ardite.

Hyun Cho, Urgency

Blue Gallery, infatti, vuole proporsi come uno spazio altro, come una realtà sospesa che rompe con le tradizionali regole di mercato ed espositive che ad oggi governano il mondo dell’arte, proponendo, piuttosto, collaborazioni basate interamente sulla stima personale reciproca e sull’amore per i linguaggi innovativi.

Una di queste collaborazioni è nata proprio con la giovane Hyun Cho: formatasi tra Sydney e New York, nel 2008 la Cho è stata nominata per lo Zelda Stedman Grant e nel 2018 è stata invitata come artista in residenza presso la celebre e prestigiosa residenza di Palazzo Monti, a Brescia. Da allora si è spostata tra l’Italia e la Corea del Sud, in particolare ritornando per la residenza Viafarini-In-Residence, a Milano, nel 2020 e poi nel 2023.

Hyun Cho, Hurricane Billy

In particolare, l’esposizione Electric Supermoon seleziona ed include tre sue installazioni con display a LED, tutte focalizzate sul linguaggio urbano, sui simboli e sulle iconografie evanescenti e luminose degli spazi globalizzati, per una palpitante estetica punk, che costituisce proprio la cifra distintiva della Cho. L’approccio punk, poi, è di per sé un esempio emblematico di come una sottocultura possa essere commercializzata, neutralizzata e integrata nel mainstream. Tuttavia, essa continua ad ispirare un’arte ribelle e politicamente carica, sollevando domande su quanto l’estetica sia centrale nel definire un movimento culturale che va ben oltre il suo aspetto visivo.

Hyun Cho, Ask my Daddy

L’artista stessa parla così dei propri lavori: «Con le parole, mi propongo di creare un nuovo genere d’arte. Mescolo lo stile lirico della musica punk con la sensibilità pop per creare frasi che esprimano la mia esperienza e che servano agli spettatori per allegare la propria. Adotto una caratteristica stilistica dei testi punk rock: brevi, ripetibili e orecchiabili. Sono accattivanti e talvolta perversi per catturare l’attenzione del pubblico, riflettendo sulla messaggistica che incontriamo ogni giorno nel nostro mondo complesso».

Le opere, così, si pongono come un luminoso incontro nella notte veneziana, come una vera e propria luna elettronica.

Hyun Cho, Unknown

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Cosa sta succedendo nel sistema dell’arte contemporanea cinese? Le risposte dalla Gallery Weekend Beijing

Era del post-boom, edifici museali monumentali e uno sguardo sempre più rivolto alla propria storia interna: i primi dieci anni…

24 Maggio 2026 17:26
  • Mostre

Tra artificio e natura: la fontana di Laurent Le Deunff da pianobi a Roma

Laurent Le Deunff in residenza e in mostra presso pianobi, ha realizzato un’opera site-specific, ossia una fontana raffigurante una marmotta…

24 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

Quella di Marina Abramovic a Venezia non è una semplice retrospettiva

Partecipazione emotiva, dimensione spirituale: le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano per la prima volta il lavoro di un'artista vivente. E…

24 Maggio 2026 15:00
  • Fotografia

Kyoto laboratorio di fotografia: le mostre più interessanti che abbiamo visto al KG+

A Kyoto il festival KG+ presenta un ricco programma con oltre cento artisti e una costellazione di mostre dedicate alla…

24 Maggio 2026 14:30
  • Arte contemporanea

La prima mostra prodotta da Casa Sanlorenzo a Venezia è un omaggio alle onde del mare

La mostra inaugurale trasforma l’onda in una metafora di equilibrio instabile e cambiamento, segnando l’esordio veneziano di Sanlorenzo Arts con…

24 Maggio 2026 14:00
  • Libri ed editoria

I meme ci hanno già sconfitti oppure sono l’unica arma che ci rimane?

Una riflessione che parte dal saggio del teorico e critico d’arte Mike Watson per addentrarsi nelle controculture digitali e documentare…

24 Maggio 2026 13:00