Già negli anni ’50 Liverpool era il principale porto attraverso il quale la Gran Bretagna commerciava con il mondo, Stati Uniti compresi. Per questo la città era la porta d’accesso al Regno Unito anche di una parte della cultura americana; in particolare di quella musicale che, con i dischi di jazz e rock and roll, quasi contrabbandati dai marinai, iniziava a contaminare la tradizione melodica europea. E Liverpool sarebbe stato un porto come un altro se non fosse stato che lì nacquero i Beatles, un mito della cultura contemporanea che tutt’oggi sopravvive e si manifesta tra questa grande città inglese e Londra.
Roberto Giovetti (Cuggiono – Mi, 1954) ha realizzato in questi luoghi il suo reportage in bianco e nero. Tra il 1991 e il 2003 ha scattato una serie di fotografie, tutte legate in qualche modo ai Fab Four, che testimoniano quanto il costume sia stato influenzato dal loro fenomeno. Un “Lennon da Vinci”, o la statua di Eleanor Rigby (non si sa nemmeno se sia realmente esistita) sono prove manifeste di quanto il mito sia
In un’altra immagine si vede un gruppo di persone in coda per il fotografo Mike McCartney (fratello del più famoso Paul) da cui è possibile ottenere un autografo dopo aver acquistato un suo libro per circa 15 sterline.
Ma nello spazio espositivo di Knulp, Giovetti accosta ai propri scatti anche una piccola parte della sua straordinaria e particolare collezione. Si tratta di fotografie di cantanti e di gruppi musicali perlopiù degli anni ’60 e ’70, stampe fotografiche originali in bianco e nero distribuite dalle industrie discografiche del tempo per promuovere i propri personaggi (in questa selezione contemporanei ai Beatles).
Per gli appassionati di musica, di linguaggio fotografico o per i sociologi assicuro esserci dei documenti imperdibili. Troverete Baglioni, Paoli, Tenco, Celentano, Venditti, Cocciante… e molti altri, ma li vedrete sfoggiare un campionario di stivaletti e sandali, di pantaloni a sigaretta o a zampa d’elefante, che avevate dimenticato. I capelli sono lunghi e sciolti piuttosto che tagliati a caschetto o con la banana in fronte.
giulio aricò
mostra vista il 16 gennaio 2004
Abbiamo documentato la grande manifestazione svoltasi a New York domenica scorsa, a seguito dell’uccisione di Renee Nicole Good da parte…
La sede di Farsettiarte a Cortina ospiterà Casa Italia, la casa degli atleti olimpionici che si apre al pubblico attraverso…
120mila biglietti, un solo vincitore e un’opera da museo: la lotteria internazionale che mette in palio un’opera autentica di Pablo…
Il ministero della cultura del Sudafrica ha sollevato accuse di ingerenze straniere che avrebbero motivato la decisione di escludere la…
Il ciclo di mostre nel foyer del teatro Pacta di Milano prosegue con una esposizione di opere di Andrea Mirabelli…
Lampade, orologi, arredi e altri oggetti, a forma di pane, pizza, hamburger e pomodori: al MoMA Mart di New York,…