Categorie: friuli v. g.

fino al 19.III.2004 | Maja Vukoje | Udine, Associazione Culturale Immagini

di - 5 Marzo 2004

L’uso dei colori unito a una particolare figurazione sono gli elementi che caratterizzano e identificano le opere pittoriche dell’artista Maja Vukoje (Düsseldorf, 1969), a lungo allieva di Maria Lessing.
Sempre centrale appare in questi suoi ultimi lavori la figura umana, o almeno le sue sembianze. La cromia, infatti, sembra decomporre e rendere inconsistenti i corpi e i volti dei soggetti ritratti. Le tinte, molto liquide e semitrasparenti, vengono spesso lasciate colare dall’artista con il risultato di tramutare i volti in maschere. Ma anche quando i colori sono saturi e vivaci –come càpita soprattutto in alcuni ritratti impostati su primi piani di matrice quasi fotografica– la definizione non aumenta. Ciò di cui si avverte l’assenza è la definizione psicologica che solitamente traspare dallo sguardo. La mancanza di questo elemento rende quasi impossibile qualsiasi lettura dei sentimenti o delle emozioni di questi personaggi che si tramutano così in semplici comparse.

Donne e bambini, che siano raffigurati ai bordi di una piscina o mentre stanno scendendo dalla scaletta di un aereo, appaiono dunque come tanti fantocci, esseri sintetici e privi di vita. La consistenza in parte riemerge, anche se mai completamente, negli sfondi e negli oggetti che circondano questi soggetti. Letti, case, mezzi di trasporto sembrano ancora ancorati al pianeta terra e appaiono soltanto all’inizio di questo processo di sfaldamento e perdita di corporeità che, invece, ha già completamente travolto ogni essere vivente. Ma l’artista non è certo nuova a questo tipo di tematica e ricerca. Impossibile non notare i collegamenti con altre sue opere del passato nelle quali protagoniste erano proprio delle bambole con la loro attonita e spesso sinistra fissità.
Infine, non casuale la scelta di designare tutte le proprie opere con un “Senza titolo”. Ancora un elemento, dunque, che nega identità e non fornisce indicazioni, preferendo un anonimato nel quale ognuno può liberamente leggere e interpretare ciò che preferisce. Non ultima la stessa storia biografica dell’artista, nata a Düsseldorf, poi trasferitasi a Belgrado, a sua volta lasciata per studiare a Vienna poco prima dello scoppio della sanguinosa guerra dei Balcani. Un conflitto le cui tragiche conseguenze, in primis la perdita di molte certezze, inevitabilmente hanno influenzato la visione degli eventi e, di conseguenza, le opere di quest’artista.

articoli correlati
Maja Vukoje. Puppen
Le bimbe nei boschi
Un-expected (stage of regression)

elena londero
mostra vista il 28 febbraio 2004


Maja Vukoje. Fino al 19 marzo. Centro Culturale Immagini, via Cavour 13, Udine. Orari: venerdì e sabato 16.30-19.30 o su appuntamento al 333-4188132. Info: associaz.immagini@libero.it

[exibart]


Articoli recenti

  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30