Sono tre le esposizioni organizzate, dalla Galleria Plurima, in occasione dei primi trent’anni di attività. Il primo appuntamento, appena conclusosi, è stato interamente dedicato agli artisti già storicizzati e attivi prima della fine degli anni ‘60. Ora, giunti alla seconda rassegna, incontriamo gli autori che hanno invece caratterizzato gli anni ’70 e ’80. Seguirà, prossimamente, l’ultimo dei tre appuntamenti, dedicato agli autori più giovani e contemporanei.
Tra le opere in esposizione vi è quella dell’artista Pino Pinelli (Catania, 1938). Il suo percorso di ricerca, direttamente collegato alla corrente minimalista, è principalmente indirizzato verso il concetto di frammentazione della forma e della sua ripetizione nello spazio. Fuoriuscendo dalla limitata superficie della tela, l’autore colloca direttamente sulla parete le sue opere, disponendole con un’irregolarità dinamica. Solitamente sono forme semplici ed essenziali, mai troppo numerose e sulle quali l’artista è, in precedenza, intervenuto pittoricamente. I lavori di Pinelli sono sempre o mono o bicromatici (come proprio nel caso del lavoro esposto, basato sulla regolare alternanza del rosso e del blu).
Modularità e ripetizione caratterizzano anche le opere del francese Claude Viallat
I lavori della pittrice Carmengloria Morales (Santiago del Cile, 1942) sono, invece, quasi sempre dei dittici, costituiti da due tele rettangolari, fra loro accostate. Tali opere, ormai conosciute a livello internazionale, spesso prevedono una quasi totale monocromia in uno dei due dipinti alla quale si accompagna, nella seconda tela, un evidente intervento pittorico, gestuale. Tale specifica scelta, come la stessa artista afferma, tenta “… di ricondurre il fare artistico e la sua storia a una legge strutturale primaria ”.
Oltre agli autori appena citati, nella rassegna sono presenti anche opere di Paolo Cotani, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Paolo Patelli, Carlo Patrone, Pope, Susanna Tanger, Lynn Umlauf e Claudio Verna.
elena londero
mostra vista il 29 gennaio 2003
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