Sorta di indagine sulle prospettive antropologiche della tecnologia moderna, l’arte digitale di Marotta & Russo è un umanesimo di nuova generazione, una simbiosi concettuale tra tecnica e psicologia. In altri termini la digitalità non costituisce una virtualità alternativa al reale, ma una creazione a sé, un’estensione cosciente delle nostre percezioni.
L’umanità di questo percorso creativo risiede nel carattere comunicativo del Digital Lifestyle, oltre che nell’importanza obiettiva che la tecnologia moderna assume nell’esperienza quotidiana di ognuno di noi. Dall’eliminazione di qualsiasi forma di frattura tra “saperi tecnologici e umanistici” nasce la riflessione cosciente sul processo che conduce alla giunzione dei due ambiti concettuali.
Le linee geometriche delle costruzioni digitali vengono a costituire, nella megalopoli di sintesi, dei luoghi concettuali di costruzione umana, delle architetture ideali per farvi muovere Lexus o l’avatar del duo artistico. Un video coglie il “passo aperto” (Openstep) dell’umanoide nel paesaggio futuribile della realtà digitale, dove ogni cosa è componibile e, nello stesso tempo, anche scomponibile, lungo linee portanti e punti riempitivi.
Al centro della costruzione sintetica rimane l’uomo, l’individuo con la sua sfera emotiva e intellettuale unita, attraverso un output stabilito, alla tecnologia digitale di un mondo soltanto immaginato, artificiale. Tra metafora e volontà di rinnovamento, l’arte di Marotta & Russo realizza concretamente una pratica di tipo ideologico il cui obiettivo finale vuole essere la congiunzione di due mondi dall’aspetto soltanto apparentemente inconciliabile.
marta di benedetto
mostra vista il 13 marzo 2004
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