Categorie: friuli v. g.

fino al 25.V.2004 | Alberto Castelli | Udine, Galleria Nuova Artesegno

di - 5 Maggio 2004

Ancora una conferma alla direzione intrapresa da molti giovani artisti italiani nei confronti della nuova figurazione, che sempre più si spinge verso una dimensione asettica e sintetica, vicina a quel mondo virtuale che tanto influenza i canoni estetici di questi ultimissimi anni. Dove attrae e seduce tutto ciò che è glamour, comprese artificiosità e vacuità, sempre doverosamente inserite in un contesto elegante e ricercato.
Nessuno spazio viene concesso all’analisi psicologica, alla ricerca introspettiva che rischierebbe di rendere umane queste nostre nuove icone contemporanee. Lontane da noi proprio perché perfette, composte, completamente inanimate.
Ecco, dunque, che anche in questa nuova personale di Alberto Castelli (Torino, 1970), le donne ritratte sono isolate, come delle nature morte, su fondali neutri e confinate in una dimensione fredda, dove nessun particolare è naturale e spontaneo. Il tutto è volutamente veicolato da una pittura nitida, cui si unisce un taglio fotografico che rimanda immediatamente, per posa e luce, alle immagini pubblicitarie.
Con questo modo di operare l’artista ottiene di duplicare alla perfezione un’immagine che, già in partenza, è stata costruita e impostata a tavolino. Falso del falso, queste opere nella loro totale mancanza di contenuti descrivono efficacemente la superficialità – da cui soltanto a tratti affiora inevitabilmente anche una vena malinconica – dei canoni estetici attuali, dove nessun particolare deve essere lasciato al caso. Il trucco, i capelli e i vestiti di queste figure femminili sono sempre scelti con particolare cura. Non è importante chi abbiamo di fronte ma solo come ci appare. L’artista dunque non ci offre alcun appiglio che possa aiutarci a ricostruire l’identità di questi soggetti, volutamente non contestualizzati o posti in relazione tra loro.
Quelle di Castelli sono opere nelle quali la bellezza esteriore è protagonista assoluta e per questo tutto ciò che non è giovane, ricercato e alla moda non può trovare alcuno spazio.
E’ un mondo tanto affascinante quanto vuoto, da cui è escluso qualsiasi difetto o problematica che potrebbe minacciare le regole del gioco. Una sorta di Truman Show non televisivo, ma trasposto nel mondo dell’estetica e della pittura.

articoli correlati
Ricomincio da 8
Chiamami Peroni sarò la tua… arte
Alberto Castelli
Figura/zione

elena londero
mostra vista il 24 aprile 2004


Alberto Castelli. Dal 23 aprile al 25 maggio 2004. Galleria Nuova Artesegno, Borgo Grazzano, 5 – 33100 Udine. Orario: dal lunedì al sabato 10-12.30 e 16-19.30; info: e-mail: artesegno@artesegno.com, www.artesegno.com

[exibart]

Visualizza commenti

  • Un buon articolo che sarebbe perfetto, cambiando solo il nome dell'artista, per molti altri dalle tematiche (o anti-tematiche) identiche. Tanto per dirne uno, possiamo citare Asgar, di cui è appena terminata una personale al nuovo spazio della Marella, a Como. Foto prese da riviste, copiate con una tecnica senza dubbio invidiabile, ma senza profondità, senza anima, senza impegno intellettuale. Si, forse è vero: è questo quello che ci rappresenta: la negligenza spirituale.

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10