Immagini è il nome del nuovo spazio espositivo inaugurato ad Udine alcuni giorni fa. Enzo Cannaviello , direttore artistico, si propone d’indagare tra le più contemporanee correnti artistiche europee, privilegiando, in modo particolare, le più attuali ricerche pittoriche in ambito figurativo. In questa prima mostra, non a caso intitolata Presentazione, sono esposte le opere di otto giovani artisti, tra loro accomunate dall’appartenenza ad un medesimo contesto stilistico, quello della figurazione pittorica degli anni ’90. Gli otto autori propongono
Davide La Rocca utilizza venti differenti tonalità di grigio per ridipingere digitalmente un’immagine cinematografica tratta, emblematicamente, dal film I. A., Intelligenza Artificiale , di Steven Spilberg. Ne deriva un’opera sintetica, alienante nella quale il rapporto con la realtà è costituito dalla materia pittorica che sporge dalla tela, evidenziando ogni singola pennellata stesa dall’artista. Federico Pietrella, invece, mediante infinite e minuscole timbrature monocromatiche di date, ridipinge un’immagine fotografica. Il traffico cittadino ritratto diviene una composizione cromaticamente molto omogenea che, grazie proprio alla tecnica utilizzata, pare citare il pointillisme francese, decurtato però dalla scomposizione del colore. L’opera di Daniele Galliano (in alto un suo lavoro) rappresenta invece un’istantanea fotografica, un uomo che si alza dal letto, il tutto ambientato all’interno di una stanza squallida, con un’improbabile carta da parati alle pareti. L’immagine è abilmente decontestualizzata con l’introduzione di una cromia molto accesa, tutta basata sulla tonalità del rosa violaceo, dal sapore vagamente volgare, che crea un’atmosfera inedita ed interessante. Il lavoro di Pierluigi Pusole (l’immagine qui a destra è un suo quadro di repertorio) è invece costituito da sei tele nelle quali è presentato sempre il medesimo soggetto, un uomo seduto sotto ad un albero, di cui si vede solo il tronco. Ciò che cambia è lo sfondo, la montagna, il cielo, le nubi. Il colore a volte cola, a volte è ben steso e l’attenzione dell’artista pare rivolta ai giochi cromatici che si compongono e scompongono nel cielo, nel terreno. Sembrano immagini oniriche, lontane e
elena londero
mostra vista il 30 ottobre 2002
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...un augurio a proseguire...