Categorie: friuli v. g.

fino al 7.II.2004 | Giorgio Celiberti | Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

di - 21 Gennaio 2004

Il Teatro Giovanni da Udine ospita negli spazi esterni e nel foyer la mostra di Giorgio Celiberti. Dedicata alle realizzazioni più recenti, l’esposizione si articola in una progressione di opere che costituiscono “nodi” orchestrati ad offrire echi e suggestioni di una creatività esuberante, tecnicamente articolata, ma rigorosa, anzi ferrea nei motivi ispiratori.
E’ l’affondo storico che si sostanzia in impegno etico a caratterizzare il percorso di Celiberti, segnato in particolar modo dal bruciante impatto emozionale derivante dalla visita al lager infantile di Terezin. Da allora, era il 1965, Celiberti volse pensiero e credo artistico e, nel coniugare la propria vicenda umana alla visione storica dell’umanità, interiorizzò le tracce lasciate sui muri del lager dalle piccole vittime, tracce che solo oggi vengono restituite con la dolcezza catartica del tempo. Segni, parole, nomi parlano di un avvenuto viaggio nei meandri della vita e della storia. Con lo zaino affardellato da desiderio di “vedere oltre ciò che è concesso di vedere”, ma con l’ansia vitalistica e l’imprescindibile fiducia nell’Uomo che mai fa rinunciare alla speranza, al colore.
Sono grandi steli, obelischi, ampi teleri, scheggioni di vetro, piccole sculture, dipinti su carta ad offrirsi al visitatore che, attraverso le opere selezionate, immediatamente può cogliere il permanere degli assunti primi del fare artistico di Celiberti, da sempre incline ad un irruento dinamismo che fa della materia, del gesto, del colore gli elementi funzionali alla resa incondizionata di una personale espressività. Che oggi si apre a una visione maggiormente pacata e più luminosa, attenta, come l’artista stesso dichiara “… alle cose che ho raccolto con tanto amore e tanta poesia”. Ritmi ed equilibri più ampi e misurati, fraseggi legati a una felicità inventiva raccontano la salvezza da ingorghi drammatici e, nell’attenzione sempre vigile verso le problematiche più culturalmente stringenti, la rinuncia alla tentazione di ogni deriva nichilista.

articoli correlati
Giorgio Celiberti, ipotesi per un ricordo
Mosaico è

francesca agostinelli
mostra vista il 10 gennaio 2004


”Giorgio Celiberti. Drammatici incontri, incantate contemplazioni.” Sino al 7 febbraio 2004. Teatro nuovo Giovanni da Udine, Udine. Orario: dal lunedì al sabato 16-19. Info 0432 248411; www.teatroudine.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30