Categorie: friuli v. g.

fino all’8.II.2006 | Riprendiamocilanotte | Udine, Visionario

di - 31 Gennaio 2006

Sono nove donne. Una dopo l’altra occupano uno spazio, al ritmo serrato di nove eventi in meno di un mese. Complice è la notte, luogo di paure, ma anche di riflessione, e di cambiamento, dove accade più di quanto è dato vedere. A disposizione tre notti ciascuna per occupare il Visionario (cinema multisala d’essai che organizza una chicca come il Far East Festival) che un tempo fu Casa della Gioventù Italiana del Littorio. E dove madri e nonne erano italianamente educate a quel “sol dell’avvenir” che non videro mai. Ma allora, anche per loro, riprendiamocilanotte.
Il titolo vuol richiamare l’attenzione sul potenziale femminile; un magma inespresso troppo spesso ignorato. Il progetto infatti fa proprio lo slogan che trent’anni fa unì 26.000 donne scese in piazza a Roma per rivendicare il diritto ad una cultura, ad una sensibilità, ad una proiezione del sé che non fosse immagine riflessa dell’identità maschile. Ma che garantisse, al contrario, il pieno rispetto di una diversità ancora tutta da scoprire.
L’ouverture è affidata a Virginia Di Lazzaro, giovane udinese capace di aprire un varco luminoso, ipotetico, discutibile sull’identità femminile. Donna+lampione titola la performance continuativa di sette volontarie che, nell’arco temporale della mostra, hanno stazionato sotto altrettanti lampioni cittadini. In tempo reale delle telecamere fisse hanno riportato su sette video all’interno del cinema il fluire di quelle notti e i loro improbabili accadimenti. Esperienza che l’artista invita tutti (anche uomini) a fare, contribuendo con un’immagine di sé sotto un lampione da inviare al suo indirizzo e-mail.

Teresa Ragonesi, invece, per discutere il lato terribile della quiete domestica, ha installato nell’abside della mostra Folle volo vorace, un mostruoso stendibiancheria-rapace, con le classiche mollette, in cui ogni elemento del proprium femminile può trasformarsi in pensiero incombente, minaccioso, per una esistenza costretta e ricattata da gesti minuti e ordinari. Gioca con gli occhi Liana Frappa, autrice di un video in bianco e nero che, accostando sguardi diversi, sembra quasi prendere per il naso gli spettatori, sin troppo avvezzi ad opere stanche, incapaci di trarre a sé gli occhi in maniera irresistibile, ironizzando −come sottolineato dal curatore− sul predicato picassiano della mirada fuerte.
Elisabetta Novello si dedica alla realizzazione di un centrino enorme (occupa una gran porzione del pavimento), quanto mai femminile arte applicata. Solo che il centrino è di cenere e l’effimera trama materica della tela è immancabilmente destinata a disperdersi nella fragilità del dispiegarsi delle ore, ma anche a rinnovarsi ciclicamente. Metafora poetica di un’avanguardia artistica femminile impegnata, consapevole, corrusca e combattiva.

francesca agostinelli
mostre visitate il 13, 16, 19 e 22 gennaio


Riprendiamocilanotte – a cura di Paolo Toffolutti
13.I Virginia Di Lazzaro; 16.I Teresa Ragonesi; 19.I Liana Frappa; 22.I Elisabetta Novello; 25.I Stephanie Poli; 28.I Monica Faccio; 31.I Evita Pizzale; 3.II Eva Geatti; 6.II Caterina Nolfo
Udine, Visionario, via Asquini 24, tutti i giorni 19-23
ingresso gratuito – per informazioni tel/fax 0432 479843, 227798
neo.associazione@libero.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

All’origine dello stile: il disegno di Giorgio Armani in mostra a Parma

All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…

17 Gennaio 2026 19:25
  • Mercato

Il nuovo corso dell’arte digitale, tra mercato e istituzioni

Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte

17 Gennaio 2026 19:14
  • Mostre

Nel cuore delle forme: Mimmo Paladino e l’Umbria come geografia interiore

L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…

17 Gennaio 2026 19:02
  • Arte antica

Catharina van Hemessen, un’artista cinquecentesca da riscoprire

Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…

17 Gennaio 2026 15:30
  • Musei

Centre Pompidou: ridotti gli spazi al Grand Palais per vincoli finanziari

Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…

17 Gennaio 2026 12:30