Alice Piaggio, Monday
exibart.talks presenta la nuova rubrica dedicata al mondo dell’illustrazione e del fumetto italiano. Ogni settimana sul nostro sito, un’intervista esclusiva. L’appuntamento di oggi è con Alice Piaggio.
Ciao Alice. Per prima cosa: com’è iniziato il tuo percorso come illustratrice?
«Ho sempre avuto una vena creativa, ma non conoscevo il mestiere dell’illustratore prima di frequentare l’Accademia di Belle Arti. Uno dei corsi che ho frequentato era seguito dall’illustratrice Marcella Peluffo ed è stata lei a consigliarmi di iscrivermi all’ISIA di Urbino per la specialistica; qui ho avuto modo di scoprire tutte le molteplici sfaccettature di questo
bellissimo mestiere».
Che cosa ti ispira nei tuoi lavori?
«In generale tutto ciò che mi accade intorno: da una signora che inciampa per strada ad un cane che abbaia… Mi piacciono le storie nonsense e l’ironia, ma soprattutto mi piace divertirmi quando disegno, giocare con lo spazio del foglio e con i colori».
Sei una delle fondatrici di PELO Magazine, rivista biennale autoprodotta da un collettivo di illustratori. Ci racconti il progetto?
«L’idea di realizzare PELO nasce durante un aperitivo in un grigio pomeriggio urbinate. Io ed i miei compagni di corso eravamo stanchi degli esami e della monotonia universitaria, così abbiamo deciso di unire le forze per realizzare un progetto editoriale totalmente autoprodotto che parlasse di temi di attualità e argomenti tabù in modo ironico e fuori dagli schemi».
Da un punto di vista tecnico, qual è il processo di realizzazione dei tuoi lavori?
«Inizialmente realizzo uno schizzo che mi serve come base per capire come impostare il definitivo. In seguito realizzo l’illustrazione in vari pezzi che poi scannerizzo e assemblo con Photoshop».
C’è qualche artista contemporaneo o non, che in qualche modo ha suggestionato il tuo lavoro?
«Adoro le opere di Beatrice Alemagna, Květa Pacovská e Olimpia Zagnoli,
nonostante siano stilisticamente molto diverse tra loro le considero le mie illustratrici
preferite. Poi ovviamente ci sono i “grandi” come Picasso, Escher, Dalì, Bosh, Rousseau,
che hanno sicuramente influenzato il mio modo di vedere e di rappresentare ciò che mi
circonda».
Recentemente hai avviato una collaborazione con Ó! Galeria, galleria portoghese che si occupa principalmente di illustrazione. Quest’anno hai anche vinto il Premio Illustri 2019 per la categoria Magazine and newspaper. Progetti per il futuro?
«Recentemente sto lavorando allo storyboard di un racconto che ho scritto e che confido venga presto pubblicato. Sono molto scaramantica, quindi preferisco non sbilanciarmi troppo ;)».
Giovane illustratore/illustratrice da tenere d’occhio?
«Sofia Figlié, nonché una delle fondatrici del collettivo PELO. Sarò di parte, ma conosco il suo lavoro dai tempi in cui frequentavamo insieme l’ISIA e già allora era un vero talento. Date un’occhiata ai suoi ultimi lavori, sono sicura vi troverete d’accordo con me».
Un film, una canzone, merenda preferita
«Forrest Gump, Chicago dei Sufjan Steven, pane e Nutella».
Potete seguire Alice qui:
@alicepiaggio_illustratrice
www.alicepiaggioillustrator.com
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