Cristina Amodeo
Una fotografa ritrattista, Marina Alessi, e 26 illustratori dialogano nella mostra Partita doppia, visitabile fino al 4 aprile alla Galleria Nuages di Milano. In esposizione, una sequenza di autoritratti fotografici “ritoccati” dalla mano degli artisti, dove la realtà e l’immaginazione si incontrano. La fotografia documenta e l’illustrazione immagina, ogni opera è una conversazione tra la presenza dell’illustratore e la sua dimensione fantastica.
«Ho chiesto agli artisti di uscire dall’ombra accettando di apparire in un mio scatto», spiega Marina Alessi, ritrattista con un curriculum stellare. Nel suo obiettivo sono finiti dagli attori di teatro, Zelig in primis, del cinema e della cultura, che ha seguito sui set e nella vita. «E nello stesso tempo di disegnare “su” loro stessi. Ci siamo messi in gioco entrambi, io con un scatto nello spazio e loro con la loro immaginazione, in una misura di 34×44 cm su carta di cotone fine art», ha continuato l’autrice che il 26 marzo, alle 18, dialogherà del progetto con Roberto Mutti, alla Galleria Nuages.
Bianco e nero a fianco di infiniti colori e forme dei 26 illustratori, invitati a partecipare: Josè Munoz, Giancarlo Elfo Ascari, Guido Scarabottolo, Beppe Giacobbe, Giuliana Maldini, Roberto Da Pozzo, Roberto Cesaretti, Carlo Stanga, Emiliano Ponzi, Caterina Crepax, Elisa Talentino, Paolo Bacilleri, Cristina Amodeo, Adriano Attus, Julia Bienfield, Massimo Caccia, Alberto Casiraghy, Paolo D’Altan, Gabriella Giandelli, Ugo La Pietra, Nicola Magrin, Anna Rosmini, Sara Vivan, Francesca Zoboli, Arianna Vairo, Elena Salmistrano.
Ognuno ha inventato un autoritratto sui generis dialogando con la fotografia, ripescando nel proprio alfabeto creativo per definirsi una nuova identità con china, collage, matite, pastelli, tempera o acquerello. Un interessante progetto di sperimentazione artistica e intellettuale che è una struttura aperta a molteplici letture. Ci si potrà addirittura divertire nel cercare dei legami immaginari tra chi illustra e la sua opera. Un enigma che ovviamente non si risolve ma, ciononostante, ogni coppia di immagini porta la traccia di un incontro tra uno sguardo e un segno che racconta storie. E che storie.
Per esempio, dietro il ritratto di Maldini ci sono un gruppo di donne che ballano felici, Elfo ha una tuba da cui esce uno dei conigli di Alice nel Paese delle Meraviglie, Giandelli è circondata da un bellissimo giardino e ha un gufo appostato sulla testa e un coniglio sulla spalla. Paolo Bacilieri disegna nuvole sulla cima della torre Velasca che sta al suo fianco, Alberto Casiraghy è circondato da oggetti e personaggi che si presentano spesso nei suoi lavori. Ugo La Pietra ci propone la nuvola dei suoi pensieri intorno alla sua testa, Emiliano Ponzi si è messo in una pozzanghera.
Sono solo alcuni brevi viaggi nella immaginazione di tutti gli autori coinvolti che sono da scoprire nel loro valore. Gli stessi artisti si sono cimentati con il disegno sul tema del doppio, anche questi in mostra alla Galeria Nuages. Inoltre c’è un terzo progetto Doppio sguardo che proseguirà anche dopo l’esposizione: è rivolto a tutti coloro che vogliono farsi fare un ritratto da Marina Alessi, accompagnato da una illustrazione. Chi vorrà potrà scegliere il proprio artista preferito. E così il gioco sull’identità rinnovata con l’arte prosegue in dialogo tra le arti e tra realtà e immaginazione.
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