Jane Austen Tarocchi
Nel dicembre 2025, a 250 anni dalla nascita di Jane Austen, il suo universo narrativo torna a essere un terreno di sperimentazione e rilettura, con la traduzione di un intero canone letterario in un sistema simbolico “altro”. Per l’occasione, Lo Scarabeo, casa editrice torinese specializzata in tarocchi e carte illustrate, ha scelto infatti di rendere omaggio all’autrice con un progetto che incrocia letteratura e pratica divinatoria: Jane Austen Tarot, un mazzo che rilegge romanzi, personaggi, tematiche e situazioni attraverso la struttura archetipica dei Tarocchi.
L’operazione si inserisce nel solco di una tradizione consolidata dell’editore, che negli anni ha spesso dialogato con universi narrativi extra-tarologici, dalla letteratura al fumetto, reinterpretandoli secondo codici iconografici e simbolici. In questo caso, il mondo austeniano diventa materia visiva e concettuale per un sistema che lavora per archetipi: gli Arcani Maggiori intercettano le grandi questioni morali ed esistenziali, mentre gli Arcani Minori si muovono sul terreno delle relazioni, delle dinamiche sociali e della quotidianità, elementi centrali anche nei romanzi della scrittrice.
Il mazzo articola i quattro semi come declinazioni dell’esperienza umana – emozionale, razionale, materiale ed energetica – in un equilibrio che rispecchia la tensione costante, tipica di Austen, tra sentimento e convenzione, desiderio individuale e struttura sociale. Ogni carta rimanda a un personaggio o a una situazione narrativa precisi, generando un’illustrazione che sia però di facile decifrazione anche senza una conoscenza approfondita dell’opera letteraria: l’apparato simbolico è pensato per funzionare in modo autonomo, affidandosi alla forza evocativa delle immagini.
Le illustrazioni sono firmate da Lola Airaghi, fumettista con una lunga esperienza nell’editoria italiana, che costruisce per l’occasione un immaginario narrativo più che decorativo, capace di tenere insieme racconto e sintesi simbolica. I testi sono affidati invece a Diane Wilkes, studiosa e insegnante di Tarocchi attiva da decenni, che fornisce al progetto una struttura interpretativa solida e che evita l’effetto puramente celebrativo. Un’operazione che guarda al collezionismo ma anche a un pubblico trasversale, interessato a forme ibride in cui la letteratura continua a produrre immagini e interpretazioni.
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