Non è casuale che la mostra del pittore e scultore Sergio Dangelo, in corso alla Galleria Scoglio di Quarto, sia intitolata “Le nuove scritture”, quasi a voler mettere in risalto la maturazione che la sua opera ha subito dagli anni Cinquanta fino ad oggi.
L’esposizione si configura come una piccola antologica dell’artista, conosciuto principalmente per essere stato, tra il 1951 e il 1955, l’ideatore ed animatore, insieme a Baj e Preda, della cosiddetta Arte nucleare, un movimento determinante per lo sviluppo dell’arte contemporanea europea.
I lavori dangeleschi si inseriscono all’interno delle esperienze americane e continenatali, definite genericamente come informali e surrealiste. Sergio Dangelo dipinge quasi sospinto da un automatismo e lavora, ascoltando la suggestione che gli fornisce la stessa opera durante la lavorazione.
La mostra ospita le cosiddette “Vecchie scritture”, tutte risalenti agli anni Cinquanta, come “La palla di Nebbia”, “Il gelato di Picasso” o “Deep Blue Town”. Ogni opera è corredata da un titolo, che secondo l’artista è parte integrante del quadro, tanto da essere inserito all’interno della stessa tela, come segno cromatico ridotto quasi a calligrafia.
Tale sensibilità avvicina notevolmente Sergio Dangelo alla cultura d’Oriente, soprattutto cinese, verso cui l’artista matura interesse nel corso degli anni Sessanta e che trova sempre più nitida espressione nelle ricorrenti rappresentazioni di ideogrammi e grafie. “Nero è il turchese dei tuoi occhi verdi” è una delle più eleganti rappresentazioni di tale crescita.
Altre tre piccole raccolte completano la mostra. Una è dedicata alle opere realizzate da Dangelo a quattro mani con altri artisti stranieri (un esempio per tutti valga quello realizzato con Andy Wahrol “Scarpe e colline”) un’altra e costituita da una collezione di quadri realizzati negli anni Novanta.
L’artista: Sergio Dangelo nasce nel 1932 a Milano. Giovanissimo, viaggia per l’Europa e nel 1948 fa atto di “surrealismo assoluto” nella città di Bruxelles. Nel 1950, partecipa al terzo convoglio surrealista. Nel 1951, fonda Arte Nucleare. La sua prima esposizione è dello stesso anno alla Galleria San Fedele di Milano. Ad essa seguirono 200 personali e 378 collettive, inviti a musei, partecipazioni alle Biennali di Venezia, organizzazione di convegni e pubblicazioni di cataloghi.
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