Categorie: Gallerie

Fino al 12.X.2001 | Rotte Metropolitane III | Firenze, Studio Cassiopea

di - 28 Settembre 2001

…In realtà basta seguire queste Rotte per imbatterci in qualcosa di veramente innovativo e stimolante.
Di fronte a un evento come Rotte metropolitane III, in cui protagonisti sono dei giovani, viene spontaneo ricordare una delle prime raccolte di poesie di Pier Paolo Pisolini: La meglio gioventù. E come non riferirla a loro, i nuovi artisti?
Una gioventù che ci può restituire la libertà dello sguardo, del vagare alla ricerca di nuovi porti che a volte perdiamo senza rendercene conto.
Rotte che ci conducono a nuove e sconosciute mete, dove sembra abitare la voglia di andare avanti, di guardare al futuro, come succede nello Studio Cassiopea. Pareti trasparenti, luci, scale e passerelle sospese accolgono i lavori di Marcello Simeone e Giovanni Ozzola.
Quattro disegni su carta di Marcello Simeone aprono l’esposizione.
Il bianco verginale della carta e l’incertezza delle linee che la solcano, con molta leggerezza, si compenetrano dando vita a un vero e proprio racconto quotidiano. Due gambe stanche e debosciate, un albero spoglio, una televisione e un bicchiere e, infine, una scritta che spiega le immagini precedenti: SKIVER, scansafatiche. È qui che, finalmente, il puzzle si ricompone. Una persona, uomo o donna che sia, preferisce starsene su un divano a guardare la televisione anziché reagire e uscire di casa. Questa persona sembra essere paragonata all’albero che se ne sta inerme a causa di un autunno che gli ha rubato tutte le foglie/forze.
Ed ecco Giovanni Ozzola con le sue foto.
Tre stampe di foto e negativi andati perduti: Piazza Rossa, Excelsior, e Tranquillità. Un percorso dalla dura realtà a una realtà più dolce e segreta come è quella della Natura, rappresentata qui da un melo. Un autoritratto, un autoscatto con effetto flou, composto da due foto distinte.
Tre scatti, ancora con effetto flou, su una spiaggia. In tutti e tre campeggia un ombrellone ripreso da tre diversi punti di vista, ma anche in tre momenti differenti. Dunque spazio e tempo sembrano creare quasi una sequenza filmica: l’ombrellone aperto, due passanti che si frappongono tra la macchina fotografica e l’ombrellone, e di nuovo l’ombrellone da solo.
Se è il sole a dare luce alle tre “scene” precedenti, è la “moonlight” che illumina il mare notturno delle altre due foto, ancora riprese da due punti di vista differenti con effetto flou. Sullo sfondo del colore scuro della notte e del mare si distinguono, a mala pena, due figure umane. In alto la luna si immerge con il suo bianco candore nel mare sottostante.
La scelta di Ozzola, di scattare delle foto dello stesso soggetto da diversi punti di vista, sembra riportarci nel passato, quando Monet, nella solitudine dei paesaggi francesi, dipingeva le sue Cattedrali e le sue Ninfee in serie infinite, per coglierne le più possibili variazioni.
Dunque protagonista di questa rassegna di arte contemporanea è il “Tempo” presente, ma anche passato, che ritorna e riaffiora quando e dove meno possiamo immaginarlo.



Elena Parenti



Dal 26-IX-2001 al 12-X-2001
Studio Cassiopea
Via Cassia, 5r
Orario: 9-13/15-19 previa appuntamento telefonando allo 055. 3245674
Ingresso gratuito
Catalogo a cura di Pier Luigi Tazzi, con interventi di David Bianco e Matteo Chini


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Spazio Rivoluzione, la nuova sede aperta a Roma

È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, già presente a Palermo e…

19 Gennaio 2026 0:02
  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30