Categorie: Gallerie

Fino al 27.I.2001 | Torinesi in Galleria | Torino, Galleria del Ponte

di - 12 Gennaio 2001

L’idea di coprire, in un’unica esposizione, un arco temporale così vasto non è di certo stato un dato occasionale per la Galleria del Ponte. Percorrere, all’incirca, i quarant’anni più intensi, dal punto di vista artistico, per Torino significa infatti avere una visione d’insieme capace di mettere in luce gli elementi comuni e le peculiarità individuali di ogni singolo artista presente in questa rassegna. La scelta dei pittori non è casuale, tutti, in effetti, fanno parte della storia espositiva della Galleria del Ponte la quale ha sempre esclusivamente trattato l’arte piemontese. Non c’è periodo migliore quindi, per ribadire la propria politica espositiva, che organizzare una mostra di questo tipo proprio a cavallo tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo millennio. All’interno della collettiva in questione si parte dal gruppo dei “Sei”, tra cui si notano Levi e Menzio, per poi arrivare a Ruggeri, Saroni, Soffiantino, Gallizio, Parisot, Carol Rama… Scorrendo i nomi degli artisti presenti alla mostra e vedendo le loro opere ci si rende conto di quanto il loro apporto sia stato fondamentale per il rinnovamento dell’ambiente artistico torinese. Già sul finire degli anni Venti i “Sei” di Torino avevano mostrato una vera e propria funzione propagandista per l’arte moderna conducendo ciò che, all’epoca, Edoardo Persico considera come: “la prima battaglia che le nuove generazioni hanno dato per un’arte europea in Italia”. A questo proposito di Levi si nota, nella mostra, la presenza di un tema a lui molto caro: la madre. E’ visibile, infatti, tra le altre opere il “Ritratto della madre con lo scialle” del 1928 dove il pittore comincia a usare la propria pennellata in funzione disegnativa. Lo scossone maggiore, però, capace di rinnovare dal profondo l’arte torinese e di collegarla agli sviluppi che avvenivano in Italia e all’estero, è quello fornito, qualche decennio dopo dai, primi pittori definiti aformali quali, per nominarne uno, Ruggeri che è presente nell’esposizione con due opere. Un astrattismo dotato di chiare valenze informali è visibile anche nei dipinti di Carol Rama, nelle foto, la quale era giunta a questi sviluppi verso la seconda metà degli anni Cinquanta. Lei stessa, in precedenza, si era dimostrata rivolta verso un’estrosità condotta all’interno di figure geometriche. Queste caratteristiche erano dovute alla sua vicinanza, in quel periodo, al Movimento Arte Concreta (MAC) di Milano a cui si era accostata, nel 1951 assieme ad Adriano Parisot. Quest’ultimo, presente anch’esso alla mostra, dopo l’esperienza concretista, si era diretto verso un’astrazione che, come si vede nelle opere esposte, faceva proprie le esperienze segnico–gestuali. L’unione, all’interno della mostra, di artisti così diversi tra loro, fino a coprire un periodo tanto ampio, permette di avere una visione completa dell’arte torinese e del suo sviluppo nel corso di un quarantennio certamente importante per la crescita artistica del territorio piemontese.

Elena Menegatti



Torinesi in Galleria. Torino, Galleria del Ponte, Corso Moncalieri n.3, 10131, tel. e fax. +39 0118193233.
Fino al 27 gennaio 2001.
Orario di visita della mostra: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.30. Chiuso la domenica, il lunedì e i festivi.
Tariffe ingresso: gratuito.
Catalogo: NO.
Accesso disabili: NO; servizi igienici: SI; lingue straniere: NO; audioguide: NO; bookshop: NO; Bar: NO; tempo visita: 30 min.



[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01