Arte, musica e poesia alla Galleria Excalibur, dove espongono, fino a sabato 30 settembre 2000, Emilio Tadini, Aldo Spoldi e il “Cristina Show”, un gruppo di sette allieve dell’Accademia di Brera.
La rassegna, ideata ed organizzata da Wilma Brioschi, è il principale evento collaterale ed interdisciplinare dell’Edizione 2000 delle “Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore”. Tema dell’esposizione è “Le Rossignol” di Igor Strawinskij, un racconto lirico in tre atti, tratto da una favola di Hans Christian Andersen.
Non è la prima volta che questo spartito incontra il mondo dell’arte, tanto è vero che le scene dell’edizione coreografica di Léonide Massine, rappresentata a Parigi nel 1920, furono realizzate da Henri Matisse. I precedenti sono, dunque, illustri.
Interessante è, anche, la trama. La fiaba, musicata in maniera clawnesca, narra, infatti, la vicenda di un usignolo, dal canto dolcissimo, che diventa cantore ufficiale dell’Imperatore di Cina, sino a quando non viene sostituito, nel suo compito, da uno strabiliante uccellino meccanico. Questo straordinario marchingegno, dono del Re del Giappone, è, però, destinato a guastarsi ben presto, facendo così cadere nello sconforto il sovrano cinese che si salverà da una morte ormai certa, solo grazie al melodioso cinguettio dell’usignolo vero.
Dall’interpretazione artistica di questo testo in note, Aldo Spoldi ed il “Cristina Show” hanno realizzato sculture, pitture, fotografie, incisioni, disegni e tecniche miste. Tra questi lavori, il più curioso è certamente “La casa uccelliera” di Laura Manfredi: una struttura – cubo in ferro, dotata di una finestra – carrucola, una sedia – trapezio con due altalene, un tavolo ed un ventilatore.
La stesura poetica e letteraria di questo studio su “Le Rossignol” è stata, invece, curata da Emilio Tadini, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Ed è suo anche il quadro che accoglie il visitatore in galleria: un personaggio colorato che richiama immediatamente alla memoria la propensione di Igor Strawinskij per la musica fastosa, gioiosa e dinamica.
Va, infine, segnalato che le riproduzioni dei lavori in mostra verranno inserite nel programma di sala dei Concerti del Palazzo dei Congressi di Stresa che diventerà, in tal modo, non solo la memoria storica del “39° Festival Musicale”, ma anche una sorta di catalogo dell’esposizione.
Annamaria Sigalotti
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