Categorie: Gallerie

Fino al 9.VI.2001 | Tobias Rehberger.Luci diffuse | Milano, Viafarini

di - 18 Maggio 2001

Questo è ciò che troverete visitando lo spazio di ViaFarini che fino al 9 giugno ospita la personale dell’artista tedesco Tobias Rehberger, curata da Angela Vettese.
Una delle principali caratteristiche del lavoro di Rehberger (considerato tra l’altro fra gli esponenti più promettenti della scena artistica contemporanea) risiede nella costante tensione tra la funzione pratica degli oggetti e le loro qualità estetiche.
Le sue opere sono ispirate all’architettura, al design e alla moda, da cui l’elemento oggettuale viene estrapolato e completamente reinventato.
L’oggetto ha un’importanza fondamentale nel lavoro dell’artista: in un suo progetto dal titolo “Peue See a Fragck Sunday Page” alcuni artigiani africani avevano il compito di riprodurre sedie, traendo spunto da capolavori modernisti. Il risultato consisteva in una serie di sedie alla maniera “bauhaus, le Corbusier, Alvar Aalto” ma completamente reinterpretate dall’artigianato africano.
E ancora, durante la performance messa in atto alla Biennale di Berlino nel 1998, Rehberger fece produrre da noti maestri orafi una serie di catenine d’oro (per un valore di 15 milioni l’una), per poi “prestarle” per l’intera durata della mostra allo staff della Biennale. Un’azione squisitamente concettuale, dato che i gioielli rimanevano nascosti tra i vestiti, e visibili solo per coloro che l’indossavano.
Per la mostra di Viafarini, Rehberger ha ideato un’istallazione ambientale usando abiti appartenuti a personaggi del mondo della moda, della musica e dello sport, che “l’artista ritiene abbiano inciso in modo particolare ed in un determinato momento della loro carriera sull’immaginario collettivo”. Gli indumenti, appartenuti a Caterina Caselli, Sabina Ciuffini, Gianni De Michelis, Francesco Moser, Paolo Rossi (tanto per citare qualche nome), sono stati rielaborati dallo studio Yasmin Naqvi, specializzato in maglieria, per essere adattati alle finestre, come veri e propri tendaggi.
Sulle finestre dunque, a schermare la luce e a far da tramite tra esterno ed interno, quasi un transfer tra la memoria collettiva e la coscienza individuale, un coloratissimo gioco di trasparenze, stoffe lavorate e sovrapposte.

La mostra Tobias Rehberger-Luci diffuse è stata realizzata con la collaborazione della Galleria Giò Marconi, lo studio Yasmin Naqvi, il Goethe Institut e Zegna Baruffa Lane Borgosesia.


Forum Correlati:
Giovane Arte /Giovani Artisti

Paola Capata
Mostra visitata il 5.V.2001




Milano, Centro per l’arte contemporanea Viafarini, via Farini 35 20159, tel /fax +39 0266804473,www.undo.net/viafarini , viafarini@planet.it
Orario: dal martedì al sabato, ore 15-19. Ingresso libero


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01