Categorie: genova

fino al 11.I.2004 | L’Anima d’Oro di Shu Takahashi | Genova, Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone

di - 18 Aprile 2003

“Perla d’oriente” nel panorama museale genovese ed italiano (è uno dei più importanti in Europa), il museo Chiossone è notoriamente conosciuto per la ricca collezione di oggetti artistici provenienti dall’Estremo Oriente, in prevalenza giapponesi. Collezione che consta di circa 15.000 pezzi (dipinti, stampe, sculture, porcellane, lacche, armi e armature, bronzistica cinese e giapponese, maschere teatrali, strumenti musicali e tessuti) e che fu donata alla città dall’ incisore e pittore genovese Edoardo Chiossone (1833-1898).
È in questo luogo privilegiato che si svolgono di volta in volta operazioni culturali che hanno il compito di far armoniosamente incontrare la cultura e l’arte del Sol Levante con la nostra. In questo contesto vengono riuniti e presentati per la prima volta a Genova i lavori più recenti del noto artista contemporaneo: Shu Takahashi.
L’artista, nato a Hiroshima nel 1930, vive e lavora a Roma dal 1963 e dal 1996 è professore nell’Università delle Scienze e delle Arti di Kurashiki. I maggiori critici e storici dell’arte italiani e giapponesi hanno seguito con attenzione e interesse l’intero arco della sua produzione, rappresentata nelle più importanti collezioni pubbliche d’arte contemporanea di entrambi i paesi. Numerose le mostre personali (ricordiamo la grande mostra antologica alla galleria d’Arte Moderna di Roma del 1993), presentate in tutto il mondo così come sono numerosi e di grande prestigio i premi e le alte onorificenze conferitegli, la più importante nel 1994 con L’Ordine del Nastro Purpureo.
La rassegna, allestita all’interno del percorso espositivo del museo-pagoda, comprende una selezione di oltre 40 opere a partire dal 1994 ad oggi: in prevalenza dipinti di grande formato e bozzetti di sculture e opere monumentali.
Di forte impatto emotivo le tele a grandezza monumentale, dove i colori accesi: rosso, nero, bianco, ( ma anche azzurro e verde) uniti alla foglie d’oro si compongono in astratte geometrie. La semplicità apparente della forma rievoca la potenza degli ideogrammi che con estrema armonia racchiudono significati cosmici di saggezza e spiritualità. E’ dalle opere dei maestri Hon’ami Kôetsu – Tawaraya Sôtatsu – Ogata Kôrin della scuola giapponese Rinpa (secolo XVII), che l’artista trae nuova ispirazione.
Come racconta egli stesso nel catalogo: “… ho riscoperto l’antica arte giapponese Rinpa che personalmente ritengo, nella sua solennità e splendore, la prima espressione artistica veramente originale della storia dell’arte giapponese.” E’ infatti un ritorno alle origini il passo evolutivo che l’artista compie in questo periodo, un percorso che muove dalla passata esperienza artistica maturata a contatto con l’Avanguardia milanese, nel cui ambito ha sviluppato le sue prime Superfici, ispirate alle ricerche visuali-cinetiche. Parte rilevante dell’attività di Takahashi, dal 1963 ad oggi, è dedicata alla creazione di sculture e opere monumentali per spazi pubblici.

articoli correlati
Capolavori dell’arte giapponese dall’antichità alla modernizzazione
La Galleria del deposito
Metamorfosi del Mito

angelisa leonesio
mostra visitata il 4 aprile 2003


“L’anima d’oro di Shu Takahashi – dipinti 1994 -2003”
mostra a cura di: Donatella Failla, curatore del Museo Chiossone, e di Anna Imponente, Soprintendente per il Patrimonio Storico-artistico e Demoetnoantropologico dell’Abruzzo.
Sede : Museo D’arte Orientale “Edoardo Chiossone”, Villetta Di Negro, Piazzale Mazzini 4N.
Orario: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13; il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.
Biglietto: intero Euro 3,10; ridotto Euro 2,07.
L’ingresso è gratuito per tutti ogni domenica; Gratuito per chi ha meno di 18 o più di 60 anni.
Ingresso libero con la Card Musei di Genova.
Per informazioni: tel. 010-542.285 e-mail: museicivici@comune.genova.it
Catalogo bilingue (italiano e inglese) in vendita presso la biglietteria
Progettazione, realizzazione grafica e redazionale del catalogo a cura di Shu Takahashi. Testi di Donatella Failla, Anna Imponente, Luca Borzani, Shu Takahashi.


[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Al Museo Carlo Maria Martini di Milano, l’iconografia antica dialoga con il presente

Anche nel 2026, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano propone una programmazione aperta alla contemporaneità: quattro artisti in…

9 Gennaio 2026 18:10
  • Arte contemporanea

La Kunsthaus Bregenz ospita la mostra di un artista che vuole rimanere senza identità

Nell’iconico edificio di Peter Zumthor l’artista senza nome non presenta opere d’arte, ma una casa modulare che ospiterà in futuro…

9 Gennaio 2026 16:34
  • Fiere e manifestazioni

MIDO 2026: il mondo dell’occhialeria e del design si incontra a Fieramilano

Attesi circa 1200 espositori da 50 Paesi con 140 new entry e visitatori da oltre 160 nazioni: ultimi preparativi per…

9 Gennaio 2026 15:46
  • Progetti e iniziative

Transforming Arts: a Catania due giorni per ripensare l’arte nell’era del digitale

L'Accademia di Belle Arti di Catania presenta, a Palazzo Biscari, un forum del progetto ART.IT dedicato a creative coding, arte…

9 Gennaio 2026 13:58
  • Attualità

In Spagna, il nuovo polo del Museo Guggenheim di Urdaibai non si farà

A seguito delle proteste della popolazione, è stato definitivamente abbandonato l’ambizioso progetto di una nuova sede del Museo Guggenheim nella…

9 Gennaio 2026 12:52
  • Mostre

Stuart Ringholt mette in discussione l’immagine e la nostra capacità di leggerla

A Torino, la prima mostra personale italiana di Stuart Ringholt: paesaggio e censura attraverso la pratica della cancellazione e della…

9 Gennaio 2026 12:26