È cominciata con una crociera la mostra in corso a Palazzo Ducale: un viaggio speciale organizzato da Festival, tra i sostenitori della mostra, con la presenza della figlia di Totò Liliana De Curtis che presentava per l’occasione in anteprima nazionale la biografia inedita “Totò, femmene e malefemmene”, scritto con Matilde Amorosi. Un percorso tra Napoli e Genova, quasi a consolidare la vicinanza culturale tra i due grandi porti del Mediterraneo, concluso con la consegna di un busto dedicato all’attore partenopeo approdato al foyer del Politeama Genovese e inaugurato alla presenza del sindaco di Genova Giuseppe Pericu.
Un esordio insolito e teatrale per una mostra interessante, ma che forse non soddisfa del tutto le aspettative: l’omaggio a Totò si traduce a tratti in un percorso espositivo un po’ asfittico tra le sale della Loggia degli Abati, a volte il materiale esposto è una rassegna di riproduzioni di fotografie d’epoca e locandine originali che rischia la monotonia, forse poco sostenuto nell’allestimento da testi illustrativi e altro materiale informativo.
valentina ottone caserta
mostra visitata il 2 dicembre 2003
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