Categorie: genova

Fino al 22.VII.2001 | G8 – il blackout dell’arte | Genova, Kaiman Art and New Trends

di - 17 Luglio 2001

‘G8, Il blackout dell’arte’ è la provocatoria iniziativa di una tra le più fertili realtà della giovane arte contemporanea genovese, Kaiman Art and New Trends, piccola galleria del centro antico a due passi dall’Expo, nella Genova più vivace e multietnica. La mostra, forte e volutamente discontinua, è centrata sui problemi e i dibattiti in corso nel mondo della cultura locale all’approssimarsi del fatidico, discusso G8. È quasi un happening: Linda Kaiser, la curatrice dell’iniziativa, ha infatti coinvolto gli otto artisti invitati, estremamente eterogenei per età, tecniche e ricerca creativa, nella produzione di un’opera a tema in tempi brevissimi, comunicandone loro il titolo e l’obiettivo solo otto giorni prima dell’inaugurazione.
Paolo Castaldi, il più anziano, ha presentato un pezzo unico, ‘TOD UND / Résurrection’, partitura per pianoforte – collage che inizia con un memento mori per giungere, tramite una fase che l’autore definisce d’inesistenza rappresentata appunto dall’incontro di luglio, ad una conclusione ottimistica, una risurrezione: ‘teniamo viva la speranza’.
Marco Lavagetto propone ‘Return to Democracy’, un’icastica – e caustica – installazione che raffigura un pacco-bomba inviato dalla Nigeria, emblema della rabbia del terzo mondo soffocato.
Ubaldo Bartolini, il più ‘classico’ degli otto, ha utilizzato la pittura per realizzare un’opera figurativa, un ‘Paesaggio infinito’ che evoca un futuro possibile.
La fotografa Marina Giannobi, dopo la recente personale in questa sede, propone ora una serie di sette immagini realizzate durante una performance del gruppo catalano Fura dels baus. I corpi si muovono sott’acqua, fragili e inconsapevoli come feti, del tutto dipendenti da un boccaglio – cordone ombelicale, in un’efficace metafora intitolata ‘Oxygen’.
Elena Chiesa, invece, nel video VHS ‘Sit-in/White-in/Wipe-off’, propone un mondo bianco come il latte, rassicurante e bellissimo eppure sfumato, indefinito, ambiguo, a perdere.
Si legge invece sullo schermo di un personal computer l’opera di Danilo Premoli, ‘Amo’, un file che gioca con le lettere che compongono il termine riproponendole vertiginosamente, all’infinito, eppure geometriche ed inscritte in quadrati quasi fosse possibile appropriarsene.
Corrado Zeni, il più giovane tra gli artisti invitati, espone la scultura-installazione ‘The players’: otto grassi omini di resina, disposti in cerchio, si danno le spalle. Sono bendati, ed assolutamente identici, a comporre un’immagine ‘divertente’ eppure aspra ed efficace.
La mostra termina, letteralmente, con una performance di Norma Jeane, durante il week end: per ventiquattro ore infatti, la sede di Kaiman Art and New Trends, nel cuore della blindatissima ‘zona rossa’, resterà provocatoriamente aperta, nuda, vuota e assolutamente inoffensiva. Appeso alla parete resterà solo un foglio con scritto, tra l’altro: “…una microscopica sezione del campo di battaglia, che segue altre regole. Completamente al di fuori di ogni logica utilitaristica, con la propria inadeguatezza, offre sé stessa vergine allo stupro ritualizzato degli uomini in divisa, delle decisioni prese altrove, per conto di qualcun altro…”.

Articoli correlati:
E-motion, a Genova le fotografie di Marina Giannobi.
Vanessa Beecroft a Genova, con una performance autoritratto.
Daniele Fiorucci, un giovane artista che imprigiona i ricordi nella cera.
Quattro fiber artist in una collettiva che unisce tessuti e scultura.
Opere inedite di Daniel Spoerri, protagonista del Nouveau Réalisme.
Pillino, un autore ligure che utilizza una tecnica originalissima.
Genova: 8 artisti, 8 opere, 8 giorni

Valentina Caserta



Kaiman Art and New Trends, Genova
Via del Molo 5 r (vicino a Porta Siberia)
Orari: dal martedì al sabato dalle 17.00 alle 19.00, orari alternativi a richiesta.
Ingresso gratuito
Info: tel. +39-347-2684946 – fax +39-010-2473879
e-mail: staff@kaimanart.com
www.kaimanart.com
Organizzazione: Linda Kaiser – Kaiman Art and New Trends


[exibart]










Visualizza commenti

  • E a che serve sta cosa? Troppo innoqua per dimostrare la pesantezza di ciò che é stata Genova in questi giorni. Dove non era neanche il caso di cantare "Genova per noi ha i giorni tutti uguali..."

  • In risposta a Bellavista social Forum (ma tu come ti chiami? e da dove scrivi?)
    probabilmente hai ragione non "serve" (che termine del cazzo) magari a niente o magari a far pensare anche solo una persona; ma tu l'hai vista la mostra? intanto per cominciare è stata fatta prima che succedesse tutto il casino che sappiamo, poi se tu protesti in un certo modo (pacifico mi auguro) nessuno dovrebbe dirti che è sbagliato e che non "servi" a niente quindi se permetti ognuno protesta con i mezzi e il linguaggio che ritiene più idoneo.
    Comunque grazie per la critica costruttiva.
    C. Zeni

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Le Seven Deaths di Marina Abramovic, nell’antica cisterna sotterranea di Copenaghen

Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…

12 Febbraio 2026 20:23
  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55
  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40
  • Arte contemporanea

Come dare luce a un’opera impossibile: Antonello Ghezzi al Museo Lercaro

Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di un’opera impossibile: dal fallimento di un progetto…

12 Febbraio 2026 11:30