Sembra una favola, quella del Cristo degli Abissi: una favola tenera e malinconica da raccontare ai bambini prima di addormentarsi, con l’immancabile lieto fine. Il Cristo degli Abissi è nato nel 1954 dal lavoro dello scultore Guido Galletti (1893-1977) e cinquant’anni fa è stato posato in mare nella baia di San Fruttuoso (in provincia di Genova, vicino a Camogli), nel corso di una cerimonia commovente. Committente della statua era il leggendario Duilio Marcante, uno dei primissimi atleti subacquei italiani, per ricordare l’amico Dario Gonzatti scomparso in quella zona d’acqua e, con lui, tutte le vittime del mare.
Da allora la statua è diventata una meta suggestiva per i subacquei e i passeggeri delle barche che compiono il tragitto spiaggia-statua a beneficio dei turisti. Un’immagine surreale, la statua vista dalla barca: un’icona indefinita mossa dall’agitarsi dell’acqua, spesso un’immagine più intuita, desiderata che chiaramente visibile.
E un’esperienza per certi versi surreale quella vissuta negli ultimi mesi dalla statua, ora accessibile ai visitatori della mostra organizzata al palazzo della Regione. I molti anni di vita sottomarina sono stati una prova faticosa: il bronzo era ricoperto da sedimenti e intaccato dagli organismi marini, una mano era stata staccata – presumibilmente da un’ancora – e il basamento, sollecitato da decenni di onde e risacche, non era più stabile. Perciò il Cristo degli abissi è stato tolto dalla sede originaria e riportato in terraferma per un intervento di restauro, coordinato da Marzia Cataldi Gallo e da Farida Simonetti della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artisitico e Demoantropologico della Liguria. L’intervento è stato effettuato presso l’Acquario di Genova: il pubblico ha così potuto seguirne in diretta le varie fasi. In seguito la statua è stata trasportata al palazzo della Regione, in una sala allestita in modo evocativo: pareti blu e luci morbide ripropongono idealmente l’ambiente marino, anche per compensare la differenza tra l’impostazione della statua, concepita per essere vista dall’alto come un abbraccio ai nuotatori, e la sua attuale collocazione.
Contemporaneamente, il palazzo ospita una mostra di opere di Galletti: altri bronzi, disegni e dipinti, offrendo un quadro omogeneo della produzione di un artista attivo in Liguria per molti anni e di recente celebrato anche da una bella mostra a Palazzo San Giorgio, Guido Galletti. La scultura in Liguria tra le due guerre. Tra terra e mare, il lungo, articolato viaggio del Cristo degli abissi si concluderà il prossimo 26 giugno con una nuova cerimonia di posa a mare: la statua tornerà a San Fruttoso, nelle sue acque.
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