Per volontà dell’Assessore Schiaffino, saggista e disegnatore satirico anch’egli, e con la regia operativa di Mirella Rossini, del medesimo Assessorato al Patrimonio Culturale della Provincia di Genova, è stata inaugurata a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità Portuale genovese ed anche luogo di importanti convegni e prestigiose esposizioni, la mostra di Massimo Bucchi, sessantenne vignettista satirico de “La Repubblica”.
Max Media, ovvero la “massima padronanza dei media”: un bel viaggio fra circa trecento illustrazioni ed alcune colorate gigantografie, sapientemente allestite da Marco Vimercati ed illuminate dal duo di Archiluce (Liliana Ladeluca e Jean-Claude Asquié), che si articola in cinque aree (i Fatti, le Idee, i Personaggi, le Paure ed i Pensieri) e che mostra tutta la produzione di Bucchi: “l’allevatore di icocervi” (come lo definiva Umberto Eco), utilizza un personalissimo ed inconfondibile archivio di immagini (fotografie, riproduzioni di stampe artistiche ed in generale immagini tratte da pubblicazioni e riviste) che vengono salvate e riprese, ingrandite, distorte, ampliate, in un certo senso “remixate” con l’uso sapiente del segno grafico e del testo, sempre spiazzante rispetto all’immagine.
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