Veramente “favolosa” questa mostra ospitata nell’area del Porto Antico di Genova, presso il Museo di Porta Siberia dedicato ad Emanuele Luzzati. In maniera molto semplice, ma evocativa, vengono esposti in questi bellissimi spazi, che un tempo erano l’accesso dal porto alla città, alcuni estratti di scenografie, tele di proiezioni e marionette usate per il Teatro d’ombre.
La compagnia piacentina Teatro Gioco Vita, riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come Teatro Stabile di Innovazione, incontra alla fine degli anni Settanta il Teatro d’Ombre, iniziando un percorso di ricerca che la porterà a riconoscimenti e collaborazioni in ogni parte del mondo.
Le opere esposte sono il risultato di un connubio particolarmente felice tra il Teatro Gioco Vita e il maestro Luzzati, collaborazione che iniziò nel 1978 e che ha avuto come risultato 8 spettacoli tra cui: “Il Barone di Mϋnchausen” (1978), “I Tre Grassoni” (1981), “Odissea” (1983) e “Gilgamesh” (1982). Le scenografie oltre che alle tipiche sculture di cartapesta che hanno reso celebre l’artista genovese come quelle per “I Tre Grassoni” o l’ ”Odissea”, sono affidate soprattutto alle ombre che delle marionette, sempre da lui disegnate e mosse da abili mani, proiettano su schermi in retro-proiezione. Gli effetti animati ottenuti sulle tele, ora tese, ora lasciate più mordide, non hanno nulla da invidiare alle animazioni computerizzate, anzi trasmettono, anche grazie alla bravura di chi le muove, sensazioni che nessun computer mai riuscirebbe ad eguagliare. Semplicemente attraverso il distanziamento-avvicinamento delle marionette dalla sorgente luminosa, e la loro movimentazione manuale, vengono ottenute tutte quelle suggestioni che la fantasia trasfigura ed elabora; si riconquista con questa mostra l’essenza dell’animazione nella sua radice artigianale.
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www.teatrogiocovita.it
www.teatrodellatosse.it/biografie/cv_luzzati.asp
www.museoluzzati.it
www.portoantico.it
davide olivieri
mostra visitata il 24 novembre 2003
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Nonostante tutto...diamo a Cesare quel che è di Cesare...
Mi piace! Bella recensione, ad effetto. Se l'intenzione era quella di far trasparire lo spirito della mostra...ci sei riuscito! Penso che, tempo permettendo, andrò a vederla!
Avv.