Categorie: genova

fino al 6.XI.2005 | Alessandro Lupi | Genova, Guidi&Schoen

di - 26 Ottobre 2005

Anche se le chiama Densità, se si potessero toccare, affondarvi una mano, le creazioni di Alessandro Lupi (Genova, 1975) risulterebbero tutt’altro che dense. Si tratta infatti di figure tridimensionali ottenute dipingendo con pigmenti fluorescenti su strutture composte da migliaia di fili di poliammide, illuminate da una lampada di wood. Del resto l’artista ama inseguire gli opposti. E se la luce e le sperimentazioni che la riguardano sono da sempre al centro dei suoi interessi, è stata l’idea di una luce nera ad attrarlo fin da bambino, quando fantasticava d’inventare una lampada dalle polarità invertite. Insomma di una fonte di luce che generasse il buio. Da qui sono scaturite, con un approccio quasi scientifico, lunghe ricerche con la luce di wood, e l’impiego di colore fluorescente o fosforescente: la prima scultura della serie Densità Fluorescenti, realizzata con fili di nylon, risale al 1997.
Entrando in galleria, dove sono presentati dieci nuovi lavori, si viene immediatamente catturati da una musica ambient (è composta da Danilo Rolle), che contribuisce ad uniformare lo spazio in un’atmosfera irreale e avviluppante. Nell’oscurità si stagliano i colori sintetici di esseri femminili dormienti, rannicchiati, o colti in uno slancio danzante, in un tuffo poetico, a testa ingiù: alcuni ruotano su se stessi, i più piccoli abitano scrigni preziosi, aperti solo parzialmente. Difficile stabilirne l’identità, irrimediabilmente nude ed essenziali, sembrano appartenere ad un’altra realtà, fantasmi di un limbo prenatale o delicate presenze di un mondo silente e sospeso, come quello dei ricordi, proiezioni evanescenti e soffuse del desiderio.
Questa tecnica personalissima richiede una lunga elaborazione, dai disegni preparatori al telaio, ma conduce a risultati di grande eleganza formale. Neanche il corpo umano sfugge però al capovolgimento e alla sfida che Lupi rivolge a tutto ciò che lo attrae: la carne è dissolta, le membra diventano immateriali, attraversabili e artificiali come l’unica fonte di luce –e di esistenza- che li rende visibili.

Allo spegnersi della lampada di wood infatti si vedranno lentamente scomparire, così come sarebbero impercettibili anche in presenza di qualsiasi altra fonte d’illuminazione. Ad un concetto negativo, quello del buio, inteso come assenza di luce, Lupi riesce a conferire una connotazione ontologica autonoma, aprendo la strada agli eterni interrogativi sul rapporto tra fenomeno e noumeno, sull’essenza e la relatività della visione. E il mistero prosegue ad alitare il suo soffio su queste figure, intangibili tracce di un’anima.

gabriella arrigoni
mostra visitata il 21 ottobre 2005


Alessandro Lupi – Densità
Genova, Guidi&Schoen Arte Contemporanea, Vico Casana 31r
6 ottobre – 6 novembre 2005 – orari: lunedì 16.00/19.30, dal martedì al sabato 9.30/12.30 – 16.00/19.30 – a cura di Maurizio Sciaccaluga – Info: tel. 010 2530557 info@guidieschoen.comwww.guidieschoen.com


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

L’archivio come organismo: Dayanita Singh e la memoria viva di Venezia

Per la prima volta nella sua storia, l’Archivio di Stato di Venezia si apre all’arte contemporanea con l'esposizione personale della…

1 Maggio 2026 21:30
  • Mercato

La casa d’aste Finarte apre a Palermo. Ce lo racconta Alessandro Guerrini in questa intervista

La storica casa d'aste milanese sceglie Villa Igiea, la ex residenza dei Florio, come base operativa in Sicilia. Valuation Day,…

1 Maggio 2026 17:45
  • Fotografia

Martin Parr è ovunque: la grande mostra al Jeu de Paume di Parigi

180 opere in mostra al Jeu de Paume di Parigi raccontano lo sguardo ironico e critico di Martin Parr sul…

1 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Dalla distruzione all’arte: l’ultima mostra di Georg Baselitz a Firenze

Il profondo rapporto con la città, lo spirito sovversivo, la carica poetica: con il curatore Sergio Risaliti, ripercorriamo la mostra…

1 Maggio 2026 12:30
  • Progetti e iniziative

Un’installazione di MP5 all’ingresso di un ospedale di Roma: arte per umanizzare la cura

La nuova installazione di MP5 all’ingresso dell’IFO Istituto Fisioterapico Ospedaliero San Gallicano di Roma introduce una riflessione su prossimità e…

1 Maggio 2026 9:30
  • Mercato

Una “Piazza d’Italia” di Giorgio de Chirico guida la vendita di Aste Bolaffi

A Torino, 246 lotti di Arte Moderna e Contemporanea sono pronti al verdetto del martello, tra rarità e grandi nomi…

1 Maggio 2026 9:00