Categorie: genova

Fino all’11.I.2017 | Matteo Negri, Primo piano | Abc Arte, Genova

di - 20 Dicembre 2016
Oddio, Matteo Negri (San Donato Milanese, 1982) è cresciuto! Apriamo intenzionalmente con quest’enfasi un filo eccessiva per via dei tempi, che hanno reso la maturazione artistica di un enfant prodige evento su cui i bookmakers hanno poco da lavorare. La reazione quindi va di conseguenza.
Come uno spartiacque, la mostra “Primo piano” si fonda sulla certezza che il nostro milanese sia passato dal sentirsi ragazzotto legato ai sollazzi pratico-estetici dei lego ad artista più maturo, riflessivo e consapevole del proprio potenziale, endemica giocosità compresa. Il vago sentore d’un cambiamento s’era già annusato con la collettiva Principio d’indeterminazione (passata su Exibart qualche mese addietro); con questa nuova personale da Abc Arte sembra che Matteo si stia spianando la strada per diventare un mid career coi fiocchi.
Acqua in bocca però con chi lo ama per i suoi famosissimi lego, (e son tanti, collezionisti in testa) ché qui rimarrà mestamente in preda ad un vuoto incolmabile ed effettivo. Ma il mood “no lego no party” è forse più che altro solo un’apparenza di fronte ad uno qualunque dei tanti Kamigami box presenti, dove è impossibile non riscontrare un family feeling fondato sulla ferrea modulazione della geometria circolare, tratto strutturale tipico del famoso mattoncino. Perché in fin dei conti Negri non rinnega nulla delle sue passate operazioni artistiche, nemmeno di fronte rispetto ad un presente creativo cresciuto semplificandosi esteticamente e complicandosi concettualmente. Tutt’ora lo si ritrova alle prese con superfici cromate specchianti e colori vistosamente carichi, utilizzati però come elementi evoluti dall’interno, da chi ha deciso giocare pesante sulla percezione totale dell’opera, quanto sul ruolo di pittura e scultura. Alla porta bussano nuovi stimoli, che predispongono l’operazione artistica ad essere operazione “possente” a livello d’interazione e percettività.

Partiamo proprio dai Kamigami box, dove l’artista adopera forme primarie e soprattutto regolari (come il cerchio o la losanga) per contenere l’irregolarità di piani forati dai tonalismi dinamici. E come cornice un acciaio specchiante che moltiplica i piani visivi, verniciato all’esterno creando una sorta di superficie isolante. Tecnicamente l’opera c’è, e ancora di più nella pulsione anti-seriale dei fori che non seguono un perimetro regolare, nelle piccole – spontanee – imperfezioni di rivestimento a vernici colorate. Il Negri di “Primo piano”, decisamente più coinvolgente del solito, passa anche da questi lavori meno direttamente installativi, da Kamigami Green Bubble, che puntando sulla sua griglia forata a sfondo bianco sembra costituire un tutt’uno con la parete su cui è appeso. Include lo spazio circostante, acchiappa l’osservatore, e nel mentre resuscita la cultura del cinetismo di una Varisco o Dadamaino. Però in versione molto personale.
La crescita di un artista si valuta pure in base alla capacità di tenere banco con la sua personale, che non perde il filo pur dedicandosi a schemi artistici eterogenei. Coerente nel valutare il rapporto di percezione/contatto con l’opera-oggetto che corre dai Kamigami all’installazione Wall, qui dove sbraitano le prospettive bidimensionali dei dipinti su alluminio PSA; da Navigator, scultura protagonista della quotidianità urbana, a Primo piano che da titolo alla mostra, struttura più che scultura da apprezzare subito per la sua irregolarità mai risolta. E mai risolvibile, un rompicapo formale dove il ferro zincato è verniciato di cromo liquido sfruttando ancora la corposità dimensionale della sfumatura, dei graffi accidentali e di una superficie a buccia d’arancia indispensabile a stimolare sentimentalmente un contatto con essa. Tutto il resto della sua complessità è dato da vetro temprato e pellicole dalle tonalità cangianti, per una scultura/installazione che si movimenta tanto con la luce esterna, quanto girandole attorno, entrandoci dentro e specchiandosi nelle sue superfici (specialmente quando ferro e vetro si sovrappongono) ricollegandosi ancora ad esperienze passate, tipo il poverismo-interattivo degli acciai specchianti di Pistoletto. Ma se l’artista è maturo sa come trattare il passato per trarne un’idea propria, su questo non c’è dubbio.
Andrea Rossetti
mostra visitata il 16 novembre 2016
Dall’11 novembre 2016 all’11 gennaio 2017
Matteo Negri – Primo piano
Abc Arte
Via XX Settembre 11a – (16121) Genova
Orari: da lunedì a venerdì, ore 9.30 -18.30; sabato su appuntamento
Info: +39 010 8683884; info@abc-arte.com; www.abc-arte.com

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il Libano alla Biennale di Venezia, mentre le bombe colpiscono il Paese

Mentre i bombardamenti devastano il Libano, mietendo vittime, colpendo l'antica città di Tiro e mettendo a rischio gli altri siti…

11 Marzo 2026 17:07
  • Arte contemporanea

Il branco di cani robot di Beeple arriva alla Neue Nationalgalerie di Berlino

Dopo il debutto virale ad Art Basel Miami Beach, l’installazione di Beeple con cani robot dalle sembianze di Musk, Zuckerberg…

11 Marzo 2026 16:05
  • Arte contemporanea

Per Emanuele Moretti, l’arte è la chiave per aprirsi realmente al presente

A margine della sua mostra nella chiesa di San Vincenzo Martire a Tivoli, con Emanuele Moretti parliamo di soglia, materia…

11 Marzo 2026 12:35
  • Attualità

Russia alla Biennale di Venezia: l’UE minaccia lo stop ai finanziamenti

Lo scontro sulla partecipazione della Russia alla Biennale Arte 2026 si allarga all'Unione Europea, che minaccia di sospendere i finanziamenti…

11 Marzo 2026 11:44
  • Progetti e iniziative

A Napoli torna EDI Global Forum: come leggere le immagini nell’era dei deep fake

Dal 18 al 20 marzo, la terza edizione di EDI Global Forum, promossa dalla Fondazione Morra Greco, riunisce a Napoli…

11 Marzo 2026 10:53
  • Mostre

Imi Knoebel e il respiro silenzioso della pittura astratta: la mostra a Milano

La Dep Art Gallery di Milano esplora oltre 40 anni di sperimentazioni di Imi Knoebel, mettendo in evidenza la coerenza…

11 Marzo 2026 9:18