Categorie: Il fatto

Chi ha vinto?

di - 21 Giugno 2016
Della vecchia politica l’Italia si vuole sbarazzare. E allora vota M5S, che trionfa a Roma, a Torino. Due città opposte, che la dicono dunque lunghissima sulla fascia che il Movimento raccoglie: decisamente larga. Per stavolta ha decisamente ragione il Premier Matteo Renzi, che fa ammenda: il popolo non ha votato i grillini in segno di protesta, ma perché si tratta del gruppo che più ha incarnato lo spirito di rinnovamento, anzi, di “un’ansia da cambiamento”.
E così dopo la Parma di Pizzarotti, critiche annesse e connesse e problematiche varie ed eventuali, ci si riprova con due Capitali d’Italia: una, quella antica e regale, defilata e che amiamo anche per il suo essere centro vivissimo dell’arte, da sempre sperimentale e vicina al contemporaneo; l’altra la Capitale ufficiale, che dopo anni di fallimenti, scandali, scempi, si meriterebbe un po’ di sollievo, tra buchi, spazzatura, trasporti e chi più ne ha più ne metta.
Renzi specifica: «Confermiamo che il voto ha ragioni di forte valenza territoriale ma c’è un elemento nazionale: una vittoria netta e indiscutibile nei comuni dei 5 stelle contro di noi». Emaciata, ancora di più, la destra che si prende però 10 comuni, contro i 9 del centrosinistra.
Quel che è certo è che è fallito il “piano nazionale” di rimonta tramite Milano, per non parlare appunto della disfatta romana. Sarà, come dice Salvini, anche la disfatta di Renzi, ma fatto sta che la Lega perde anche Varese, città roccaforte che passa in mano proprio ai “rossi”, mentre alla destra vanno Trieste, Pordenone, Savona, Novara e Grosseto, tra le altre. E che di certo non hanno il peso dei grandi capoluoghi. Risultato? Frammentato, come da diverso tempo a questa parte. Forse è un bene, forse no. Forse significa che ancora gli italiani hanno capacità di pensiero, o che sono decisamente confusi. Perché a Milano, per esempio, da sempre scissa e lo sappiamo, non si può per esempio paventare una grande vittoria ma, come ha rimarcato il neo sindaco Beppe Sala nei confronti dello sfidante Stefano Parisi, si è trattata di “un’ottima sconfitta”. E per convincere le onde, da più parti, bisognerà lavorare duro. Compreso per arginare il fenomeno dell’astensionismo al voto. Altro dato non indifferente. (MB)

Articoli recenti

  • Mostre

Forte di Bard, crocevia culturale delle Alpi: le mostre in corso e in programma

Dal Botero monumentale al San Giovanni Battista di Caravaggio, fino alle immagini di Magnum America e Wildlife Photographer: tutte le…

14 Febbraio 2026 11:30
  • Bandi e concorsi

Italian Council 2026, in apertura il bando per la promozione dell’arte italiana all’estero

La DG Creatività Contemporanea pubblica il bando dell'Italian Council 2026: 2,7 milioni di euro per sostenere artisti, curatori e critici…

14 Febbraio 2026 10:30
  • Mostre

Kounellis, Warhol: un dialogo sull’essenza dell’arte, alla Galleria Fumagalli

Alla Galleria Fumagalli di Milano, una mostra mette in relazione le opere di Jannis Kounellis e Andy Warhol, tra ritualità,…

14 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

Andrea Roggi. A Parigi la mostra celebrativa dei 50 anni di carriera

Ha inaugurato qualche giorno fa e proseguirà fino al prossimo 8 marzo la mostra che Le Galeries Bartoux - Matignon…

14 Febbraio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Fondazione Prada finanzierà 14 progetti con il suo Film Fund: ecco quali sono

Da Apichatpong Weerasethakul a Yuri Ancarani, tra indagini sociali ed esperimenti percettivi, ecco quali sono i 14 progetti che Fondazione…

13 Febbraio 2026 18:31
  • Arte antica

Per la prima volta gli Uffizi dedicano una mostra all’antica arte della ceroplastica

Un’esposizione interamente dedicata alla ceroplastica medicea mette insieme circa 90 sculture, dipinti e reliquie da collezioni di tutto il mondo,…

13 Febbraio 2026 16:40