Categorie: Il fatto

Ci vogliono bene, gli altri

di - 26 Giugno 2015
Vedi Napoli e poi muori. Ma vedi anche Roma, la Toscana e il suo paesaggio, l’infinito delle colline marchigiane, l’Antica Grecia in Siculi e chi più ne ha più ne metta. Ecco l’Italia, Signore e Signori, che amano tanto da un lato all’altro dell’Oceano e che miete vittime con la sua bellezza drammatica e spesso trasandata. Poi capita che un imprenditore malese di nome Francis Yeoh Tan Sri doni un milione all’Opera di Roma, emblema della rinascita della Capitale che affonda, in bilico perfetto sul baratro della crisi, dei tagli e chi più ne ha più ne metta, come abbiamo ricordato solo un paio di giorni fa in merito alla vicenda di Palaexpo, Casa del Jazz e Scuderie del Quirinale.
Un’azione, quella dell’Amministratore Delegato della multinazionale malese YTL, che ha incontrato il Ministro Franceschini insieme al Sovrintendente dell’Opera, Carlo Fuortes, che ci riempie un po’ di coraggio – per andare avanti, nella promozione della cultura – e che avvalla una domanda: quanto ci amano gli stranieri, rapportati al nostro spirito endemico di autolesionismo? Tanto, tantissimo.
Eppure qualcosa di buono, in questo caso, sembra stato fatto: nell’annunciare il suo “regalo”, Francis Yeoh ha manifestato “vivo compiacimento” per le agevolazioni fiscali per gli investimenti in favore della cultura introdotti con l’Art Bonus.
«Il gesto di Francis Yeoh Tan Sri dimostra non solo la grande ammirazione e la profonda considerazione di cui gode la cultura italiana nel mondo, ma è anche uno stimolo ai grandi imprenditori italiani a seguire il suo esempio imitandolo», ha dichiarato Franceschini. Difficile, se poi si finisce alla gogna come capitato con Mister Tods, Diego Della Valle. O no? E così, ci amiamo meno nonostante, poi, da ogni bocca esca che l’Italia è il Paese più bello del mondo. Specialmente quando sono gli altri a prendersene cura. (MB)

Articoli recenti

  • Mostre

A Venezia, le fotografie di Man Ray ci riportano alla Biennale del 1976

A cinquant’anni dalla Biennale Arte 1976, la Biennale di Venezia ripercorre il progetto di Janus dedicato a Man Ray, trasformando…

12 Febbraio 2026 0:02
  • Attualità

exibart 131 contro l’arroganza, il pregiudizio e il gossip a tutti i costi

L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…

11 Febbraio 2026 20:41
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17