Categorie: Il fatto

Il web batte la tv 1 a 0

di - 18 Dicembre 2014
Se vi capita di prendere la metropolitana alternativamente in due città europee come Milano e Parigi, potrete notare una differenza sostanziale: nella Ville Lumiére ancora qualcuno legge libri o giornali su carta stampata, mentre tra le stazioni meneghine vedere inchiostro è sempre più difficile. Si vedono invece una selva di teste chine a controllare social network, app, a scorrere compulsivamente rubriche di whatsapp, home page di facebook e a fare zapping tra la propria musica.
Si sa, non ce ne vogliano i sociologi, che l’Italia è stata anche rovinata da ormai trent’anni di televisione commerciale, mezzo privilegiato di propaganda e rimbecillimento generale iniziato con il Drive In, e che oggi prosegue indefesso, e senza inibizioni, attraverso canali satellitari dove si cucina a ogni ora del giorno e della notte, dove ci si rifanno look, dove si impara a sedurre o dove si sceglie l’abito da sposa.
Bene. Se non ne potete più di tutta questa marmaglia di immagini e vacui pensieri potete tirare un sospiro di sollievo: il mercato del televisore è in crisi profonda, e per la prima volta in Italia – in questo 2014 – è stato scalzato nelle vendite da tablet, computer e dispositivi mobili.
I dati sono diffusi dall’Anitec, Associazione Nazionale Industria Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo, che mette in chiaro che se nel 2011 vi era stata l’impennata dovuta al subentro del Digitale Terrestre e dunque di milioni di apparecchi da sostituire, oggi i numeri tornano alla normalità, e perdono terreno. Sarà che i dispositivi mobili hanno un tempo di vita decisamente più breve delle TV, o forse sarà anche che quello che passa il convento (la televisione) ha decisamente rotto.
Il problema che si pone Repubblica, in un’intervista a Claudio Lamperti, vicepresidente di Anitec, è un calo dei posti di lavoro per chi produce apparecchi.
Stavolta vorremmo fare i reazionari e girare un po’ la frittata: nel caso l’industria delle televisioni vada male si riconvertirà in qualcos’altro, o no?
E finalmente saremo liberi da format di reality show vecchi di vent’anni, da padelle incrostate, da amici che si ritrovano dopo essersi azzannati e da materassi garantiti a vita! Sai che soddisfazione una sorta di risveglio delle coscienze, superata la fase quasi freudiana del divano post-cena?
Ma non cantiamo vittoria troppo presto: se gli italiani sono inclini al vizio, e allo spegnimento del cervello, abbiamo la certezza che nel tablet si sia già incarnato il degno sostituto del tubo catodico. Per potersi rincoglionire ovunque, anche laddove il piccolo schermo non era comodo da portare. Come in metropolitana. A quando il dito premuto sul tanto romantico off per imparare qualcosa che né tablet né televisioni potranno mai dire?

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni piĂą belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta piĂą

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la piĂą grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10