Categorie: Il fatto

Italia nel mixer

di - 14 Ottobre 2015
Che piaccia o no, pare che l’Italia si muova. Bene o male, certo, ma scalpitante tra cambiamenti, leggi di stabilità per puntare su settori che sono stati stremati dalla crisi, per eliminare imposte, per cambiare anche gli stessi organi della politica, della Costituzione.
Non è cosa facile, certo, ma forse dopo i mesi e gli anni dell’impasse qualcosa sembra davvero sul punto di sbloccarsi, quasi in maniera rivoluzionaria. Un po’ come sta accadendo nella Chiesa, minata sulle sue stessi basi d’ipocrisia e di un “segreto professionale” che da anni ha nascosto atti criminosi.
I coperchi saltano, come abbiamo visto in Regione Lombardia, talvolta in maniera evidentemente “sporca”, come avvenuto per la “cacciata” del capro espiatorio Ignazio Marino – contro il quale addirittura il Vaticano si è messo contro – ma il Paese si sta muovendo. O contorcendo.
Ancora non lo sappiamo e certo siamo ben lontani dal dire che siamo in mano alla migliore gestione possibile, anzi, ma è come se una contingenza di eventi avesse movimentato le acque torbide che stagnano intorno a poltrone, e a teste che hanno iniziato a saltare.
Sembra, più che mai, che il Paese sia in uno stato di muta, doloroso sicuramente, convulso ma rapido.
Così rapido che alla fine le tanto agognate unioni civili si discuteranno stamattina, “incardinate” al Senato, nonostante mal di pancia di cattolici e affini.
Ancora una volta sono gli italiani ad essere il terreno di profonde divisioni culturali, ma come spesso si è detto ci sono questioni che non possono più aspettare, e se i nostri governanti sono favorevoli o contrari, preoccupati o titubanti poco importa. Si deve andare avanti e, in caso qualcosa non funzioni, sarà anche dovere dei cittadini scendere in piazza, “incardinare” nuove idee e abbattere muri di gomma e paralisi.
L’Italia, ancora, pare lungi dal destarsi ma il germe di qualche movimento dei suoi nervi (involontario o meno) nell’aria, stavolta, pare sentirsi. (MB)

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30