Categorie: Il fatto

Museo di tutti i record

di - 5 Agosto 2016
Qualcuno dovrebbe prendersi cura del Met. Il grande Met, viene da dire. Perché ci fa un po’ invidia, vorremmo averlo in Italia, perché ci fa impazzire – anche grazie alle sue commissioni sul roof – e perché, nonostante tutto (e ci riferiamo il grande deficit di 10 milioni e ai tagli annunciati, annessi e connessi) resta un museo incredibile.
E il pubblico, ancora una volta, lo dimostra: chiuso l’anno fiscale il 30 giugno il Metropolitan di New York chiude con 6,7 milioni di visitatori, con una spinta di oltre 400mila presenze in più rispetto allo stesso periodo 2014-2015, che già era andato al di sopra di ogni aspettativa.
Non solo: il museo ha fatto incassare all’economia di New York qualcosa come 946 milioni di dollari in spesa dei turisti. Il miracolo, oltre alla sede di Central Park, lo hanno fatto anche i Chiostri (a Inwood) ma anche, soprattutto, quella perla che è il Breuer (alias vecchio Whitney) che da solo ne ha richiamati 185mila di visitatori (ed è stato aperto solo lo scorso marzo).
Peccato, insomma, per questo “buco” nel bilancio. Peccato perché il Met oggi è aperto 7 giorni su 7, peccato perché -piaccia o no- ha cambiato logo, peccato perché se è impossibile superare il Louvre (con 9 milioni di visite annue), basterà qualche altro colpo azzeccato per fare le scarpe al British Museum di Londra e passare al secondo posto tra i più frequentati del mondo. E magari, visto che parliamo degli Stati Uniti, forse basterebbe qualche magnate bello e buono. Ce lo auguriamo, per non far cadere un colosso che – nonostante le cattive acque – resta un faro di bellezza nel mondo. (MB)

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