Omicidio Van Gogh?
Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…
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L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…
Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…
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La vera arte pittorica non può dipendere dal pettegolezzo o dalla vita più o meno romanzabile e fatta di colpi di scena. Basta, in questo caso, leggervi il tormento interiore di una vita, la solitudine, l'incomprensione, l'emarginazione, la dipendenza economica e sentimentale, la fluttuazione di stati d'animo: tutto in un tempestoso dialogo con una natura che, nei dipinti, per lui vive e non vegeta.
Alla sua morte in quel momento, comunque avvenuta, non ci si rassegna. Ci piace umanamente pensare che forse, vivendo, avrebbe finalmente venduto i suoi quadri e raccolto l'apprezzamento di cui aveva vitale bisogno.
Ma poi, avrebbe ancora dipinto così?