Categorie: Il fatto

Purgatorio Ungherese |

di - 11 Febbraio 2017
Muri e filo spinato. E un campo di concentramento. Non sarà così? Ma chi vogliamo prendere in giro? L’immagine annunciata dal premier ungherese Orban, è esattamente quella. Basta “stranieri” sul suolo nazionale; basta migranti in giro per il Paese; basta, basta, basta con questa libertà. Tutti al confine dunque, con la Serbia, perché delle quote obbligatorie imposte dall’Europa il Paese dell’Est se ne sbatte, e anzi vuole tutelarsi da uomini, donne e bambini in fuga e anche in transito dall’Ungheria.
“I migranti dovranno aspettare la risposta alla loro domanda in un solo luogo appositamente scelto per loro; i container potranno ospitare 200-300 persone”, ha annunciato il vice-premier Janos Lazar. Non un ghetto qualsiasi, ma una vera e propria somiglianza con Auschwitz, qualche centinaio di chilometri a nord, sorvegliato 24 ore dalla polizia, e in cui verranno spediti anche i clandestini sorpresi a vagare per il Paese.
Bella idea per l’Europa unita. Ah no, pardon, perché l’Ungheria l’euro ancora non ce l’ha, e allora forse può permettersi anche di lasciare fuori i clandestini, e di continuare con il regime.
Dire quel che ne pensiamo noi è scontato; forse dovrebbe pensarci quell’Europa che oggi più che mai è un colabrodo che pare non trattenere sentimenti razzisti, xenofobi e poco concilianti, come i “fratelli” degli Stati Uniti. Ma poi, fratelli di chi? Sarà lo stesso pensiero dell’Ungheria nei confronti dei migranti, no? (MB)

Articoli recenti

  • Personaggi

Vincenzo Trione è il nuovo Presidente della Triennale Milano. Le prime dichiarazioni

È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…

4 Giugno 2026 19:25
  • Mercato

Sotheby’s: un seguace di Bosch venduto per oltre 10 volte la stima

Così un'anonima bocca dell'inferno, a New York, è volata da un pronostico di 30.000-50.000 dollari a un'aggiudicazione finale che supera…

4 Giugno 2026 19:14
  • Mostre

Transitum Frugum, l’antico patto. Federico Ferrarini da Farina Wines, a Verona

Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…

4 Giugno 2026 18:35
  • Libri ed editoria

Le registe italiane degli anni Sessanta e Settanta tornano al centro della storia

Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…

4 Giugno 2026 17:30
  • Attualità

Il caso Jan Fabre negli archivi pubblici: a Lecce si apre il dibattito su etica e patrimonio culturale

La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…

4 Giugno 2026 16:34
  • Progetti e iniziative

Crossing Currents: ecco come sarà la prima settimana dell’arte di Amburgo

Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…

4 Giugno 2026 16:24